mercoledì 7 marzo 2018

Nel Lazio vince il centro sinistra

E' il tempo della rigenerazione e dobbiamo poter decidere tutti insieme
di Arrigo Antonellini


Lungo il discorso del confermato Governatore del Lazio, il Pd Zingaretti, un discorso che abbraccia Roma, il Lazio e anche la sconfitta del partito alle politiche.


«Ora si apre una fase al servizio del Lazio per ricostruire la speranza - ha detto Zingaretti —, che è l’opposto dell’odio, della divisione, dell’egoismo, del capro espiatorio, del cavalcare le paure dei cittadini. Una nuova fase importante per rigenerare il centrosinistra. E’ il tempo della rigenerazione». 

Poi ancora: «Il voto del Lazio è importante perché è avvenuto nello stesso giorno della più devastante sconfitta per le forze del centrosinistra della storia della Repubblica. E’ un voto totalmente in controtendenza, che segna che siamo vivi, vitali e vittoriosi. Da questo mi muoverò. Lo dico con immensa umiltà per guardare in faccia il dolore dei cittadini di questa regione, con lo spirito di servizio».

Zingaretti ha detto anche che «Sinistra significa per tutti ricostruire un’anima, un progetto, una visione, una cultura politica, una identità per chi si sente da questa parte del campo. Le differenze unite in un’unica cultura politica non significano debolezza ma forza, e deve vivere e rinascere la stagione del “per” e del “noi”. 


Abbiamo costruito una bella larga plurale ricca alleanza e dimostrato che quando prevalgono valori si può fare, si può vincere e vincere bene

L’Italia sta vivendo un momento difficile della sua vita democratica. Non so se vive la prima la seconda o la terza repubblica ma so che noi ci saremo difendendo - ha concluso - la costituzione forti delle nostre idee e valori a testa alta». 


Il secondo partito governa ancora 15 regioni e migliaia di comuni e soprattutto ha in mano in questi giorni, proprio lui, insieme a Mattarella, il futuro politico del Paese.

Si chiama democratico, è il partito delle Primarie, non può subire le scelte di un uomo solo al comando, al comando sino al giorno del tracollo e giustamente dimissionario.

Zingaretti, vincitore, usa una parola fantastica, l'umilità, un bagno di umiltà dei dirigenti per rigenerare con un'altra parola fantastica, la partecipazione

Oggi mi chiedono quale sia la miss più bella, la canzone o il cantante più bravo, lo voglio dire anch'io quale scelta farei.

Arrigo Antonellini
Stampa questo articolo

Nessun commento:

Posta un commento