sabato 10 marzo 2018

Pensieri post elettorali

La strategia del PD?
di Arrigo Antonellini

Sembrerebbe essere un no all'appello dei Cinque Stelle di ragionare sulle cose da fare? All'appello del Presidente della Repubblica che dice che la Politica con la P maiuscola deve essere servizio per il Bene Comune?

Ma non basta mica dire no per un politico, anche per i tanti, troppi, che lo fanno ancora per mestiere. 

In qualsiasi momento ha il dovere di far conoscere anche la sua strategia per domani...

Oggettivamente non può che essere, ci mettiamo in moto per una nuova campagna elettorale.

Ed oltre alla strategia è obbligo indicare anche l'obiettivo.

A settembre prendiamo la maggioranza del Parlamento e facciamo le cose che fanno veramente bene agli italiani. Gli elettori si sono sbagliati, non hanno studiato abbastanza, rimandandoli a settembre, impareranno. Il cosa fa bene a loro lo sappiamo noi.

Senza avere la sfera di cristallo la maggioranza per governare se si tornasse a votare la faranno o i Cinque Stelle o il Centro Destra e il nostro partito lo facciamo scomparire al 12 per cento...

Per chi creda nella Politica come servizio al prossimo, nel caso un prossimo che sono tutti gli italiani, anche dei tanti che non hanno votato per il Pd, il partito di sinistra, della solidarietà, che aveva anche la più o meno espressa simpatia della Chiesa, difficile votare un partito che sta mostrando di pensare solo...ai caz...suoi, più che all'interesse generale.

Il cosa fa bene agli italiani lo decidono loro, come sempre in democrazia, "No, siamo noi quelli bravi, quelli giusti" ?? 

Il dire poi "Avete vinto, il Governo dovete farlo voi" è un'oggettiva, numerica, idiozia, dal momento che si chiede di fare una cosa che è impossibile! 

Un'idiozia che sconta ancora l'incazzatura di Renzi per aver perso il referendum, serve qualcosa adesso dirgli che aveva ragione?

"Che me ne frega a me, si arrangino loro; a me adesso interessa chi siederà sulla poltrona di capo del mio partito", una curiosità che sta angustiando 60 milioni di italiani in attesa del sacrosanto diritto di essere governati, di sapere chi guiderà il Goveno, sul segretario del Pd non ci dormono la notte.

Arrigo Antonellini 

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