lunedì 19 marzo 2018

Per la Buona Politica dice no alla iniziativa della Giunta che espone il Comune di Lugo al rischio di contenziosi amministrativi e giuridici

Riceviamo e pubblichiamo

Nel consiglio comunale tenutosi giovedì 15 marzo, si è discusso un ordine del giorno della Giunta comunale dal titolo: Ordine del giorno proposto dalla Giunta comunale in merito ai “Valori e principi di democraticità della Costituzione repubblicana”.


Dopo avere richiamato le disposizioni contenute in leggi nazionali ed internazionali che stabiliscono parità di diritti per ogni individuo senza distinzione di razza, colore, sesso, lingua o religione e sulle quali non si può che convenire, si comprende come l’obiettivo primario dell’ordine del giorno consista nel mettere in guardia sul pericolo di una rinascita del fascismo.

A tale proposito, la Giunta impegna sé stessa ed il sindaco “ad attivare un percorso per il graduale e progressivo adeguamento dei regolamenti comunali (es. occupazione suolo pubblico, concessione spazi e sale comunali, ecc.) al fine di prevedere che al momento della richiesta di autorizzazione venga resa specifica dichiarazione indirizzata all’impegno e al rispetto dei principi richiamati al precedente punto, negando la concessione a tutti coloro che non rispettino tali principi”.

I principi richiamati e da sottoscrivere da parte del richiedente, sono quelli della integrazione, dell’antifascismo, della tolleranza e della democraticità cui si ispirano i valori costituzionali.

Premesso che la ricostituzione del disciolto partito fascista è oggetto di una specifica disposizione transitoria della nostra Costituzione, va ricordato che la città di Lugo è “città chiusa al fascismo” già dal 1971, a seguito di una decisione assunta dal Consiglio comunale alla unanimità, su iniziativa del sindaco Adriano Guerrini.

Un ordine del giorno che fu, a differenza di quello della Giunta Ranalli, concertato con tutti i gruppi che nel 1971 erano presenti in consiglio comunale.

Può piacere o meno ma va ricordato, inoltre, che tutte le forze politiche ed i movimenti i cui simboli erano stampati sulle schede elettorali delle elezioni del 4 marzo scorso, comprese Casa Pound e Forza Nuova, sono stati autorizzati e legittimati dal ministero dell’Interno.

Oggi considerati anche i risultati conseguiti da queste due forze politiche che hanno totalizzato lo 0,3% Forza Nuova e lo 0,9% Casa Pound, non esiste come ha sottolineato anche il giudice Guido Salvini, autore delle principali indagini che negli anni di piombo si occuparono del mondo della destra eversiva, il pericolo di rigurgiti di stampo fascista.

Di contro sorprende che siano completamente ignorate, nell’ordine del giorno della Giunta Pd, le violenze compiute in più di una occasione dagli antagonisti e dagli appartenenti ai centri sociali, definiti da certa stampa i novelli paladini dell’antifascismo; violenze che avevano lo scopo dichiarato di colpire le forze dell’ordine.

Va infine considerato che in qualità di amministratori, direttamente eletti dai cittadini di Lugo, i consiglieri comunali hanno il compito, assegnato loro dalla legge, di verificare la legittimità degli atti e dei provvedimenti a loro sottoposti.







In base a tale compito i consiglieri devono giudicare l’attività amministrativa portata avanti dalla maggioranza, assicurandosi che la stessa sia basata sul rispetto della par condicio e sulla assenza di discriminazione, nei confronti di quanti si rivolgono agli uffici del comune per ottenere autorizzazioni e permessi di vario genere, compresi quelli relativi all’utilizzo di piazze e sale pubbliche per fini politici.

I consiglieri del gruppo consiliare per la Buona Politica si sono opposti ad un ordine del giorno che, quando si tradurrà in modifica dei regolamenti comunali vigenti, rischia di innescare contenziosi di natura giuridico amministrativa i quali, in caso di pronunciamento sfavorevole alla amministrazione comunale, comporteranno il pagamento delle spese processuali a carico dell’intera comunità lughese e la responsabilità amministrativa nei confronti dei consiglieri che avranno deliberato le modifiche ai regolamenti comunali.




Gruppo Consiliare “per la Buona Politica”




Davide Aleotti

Roberto Drei

Ilva Marangoni

Silvano Verlicchi

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