lunedì 5 marzo 2018

Per la buona politica è sempre presente

Le ragioni del nostro dissenso

Lunedì sera scorso, si è svolta l'Assemblea dei Comuni della Unione della Bassa Romagna, per votare il rinnovo della Convenzione fra Prefettura, Asp e Unione della Bassa Romagna, riguardante la gestione per il periodo 1 aprile - 31 dicembre 2018, dei migranti presenti nei territori della Unione della Bassa Romagna.

Presente, come lista di opposizione, solo la lista civica “Per La Buona Politica” nella persona di Silvano Verlicchi.

Verlicchi durante il suo intervento ha ricordato che lo scorso anno aveva votato a favore dalla convenzione, a condizione però che fosse garantita l'istituzione di un tavolo permanente al fine di monitorare costantemente la situazione, di apportare eventuali correzioni di  tiro e soprattutto di informare i cittadini.

Questo impegno non è stato mantenuto e le amministrazioni locali continuano a prendere decisioni in materie fondamentali per la vita della comunità in modo del tutto autonomo e senza coinvolgere minimamente le forze di opposizione, chiamate esclusivamente a prendere atto delle scelte già fatte. 
Verlicchi ha espresso con fermezza il suo voto contrario al rinnovo di tale convenzione.

Nei visi dei vari sindaci, si poteva notare l'insofferenza destata dalle parole di Verlicchi che, quando ci si mette, non molla la presa, mettendo in difficoltà i suoi interlocutori.

Il tutto si è svolto mentre qualche Amministratore sbuffava per la perdita di tempo, qualche altro era totalmente assorbito dal proprio telefonino e qualche altro ancora tacciava Verlicchi di populismo (termine ormai divenuto sinonimo di “non la pensi come me”).

Interessante è stato il successivo intervento della Direttrice dell'Asp, che ha ben evidenziato come il problema sia squisitamente politico.

La Commissione Territoriale, con sede a Forlì e competente per le istruttorie che riguardano i migranti richiedenti asilo e presenti nei Comuni della Unione della Bassa Romagna impiega in media dagli 8 ai 10 mesi per dare il suo responso sulle domande di protezione internazionale effettuate dallo straniero che “DICHIARA” di fuggire da persecuzioni, torture, o dalla guerra,.

Periodo di tempo durante il quale il richiedente, compresi quelli che poi verranno classificati come non "aventi diritto", usufruiscono, gratuitamente, dei servizi pubblici di assistenza: vitto, alloggio, sanità, cure mediche, progetti formativi,  ecc. ecc.

In caso di esito negativo, il richiedente può presentare istanza di riesame, ossia fare ricorso presso il Tribunale ordinario e tale ricorso sospende ovviamente la sua espulsione dal territorio italiano. 
E qui i tempi si dilatano notevolmente, visto che occorrono all'incirca 2 anni per una pronuncia definitiva.

In caso poi quest'ultima risulti nuovamente negativa, viene disposta l'espulsione dal nostro paese, in attesa della quale il richiedente rimane a piede libero e, stranamente, fa perdere le tracce di sé prima che si possa procedere al suo “accompagnamento alla frontiera”.

In Italia solo il 5% dei richiedenti asilo ottiene lo status di rifugiato. Il 13% riceve il permesso di soggiorno per protezione sussidiaria, che dura 5 anni e viene rilasciato a chi rischia di subire un danno grave nel caso di rientro nel proprio Paese.

Mentre il 19% consegue la protezione per motivi umanitari (24 mesi, prorogabili). Ma negli ultimi anni, a fronte dell’aumento dei flussi, il Viminale ha imposto una stretta rendendo i criteri più stringenti. Il risultato è che la quota di domande respinte si è impennata ulteriormente, come scrivono i media.

La stessa Direttrice dell'Asp ha concluso facendo appello agli amministratori locali affinché richiedano ai vertici di partito di cercare, trovare e adottare in tempi brevi soluzioni in grado di considerare ed affrontare con la dovuta attenzione il problema. 

Per completezza d'informazione, la convenzione tra la Prefettura di Ravenna, l’Asp dei Comuni della Bassa Romagna e l’Unione dei Comuni della Bassa Romagna per il rinnovo del servizio di accoglienza di cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale e gestione dei servizi connessi, deliberata lunedì scorso dal Consiglio dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna, ha decorrenza dal 1 aprile al 31 dicembre 2018 e prevede uno stanziamento di un importo pari a 3.282.125 euro. 

Tali fondi sono stanziati dal Ministero dell’Interno e vengono destinati ai soggetti economici che si sono aggiudicati la gestione dei richiedenti protezione internazionale: La Croce Rossa Italiana, Cefal Emilia Romagna e le Cooperative Sociali Norrito, La Traccia, Il Mulino, Aurora. 

All’ASP dei Comuni della Bassa Romagna, che coordina e sovrintende il servizio di accoglienza, viene riconosciuto esclusivamente il rimborso dei costi sostenuti e rendicontati per lo svolgimento delle attività previste in convenzione. 

In conclusione, abbiamo apprezzato l'onestà intellettuale della Direttrice dell'Asp, così come lo spirito combattivo di Silvano Verlicchi e ribadiamo il nostro impegno per una seria, puntuale e costante opposizione portata avanti in questi anni nell'interesse dei cittadini. 

Associazione Per La Buona Politica  
Gruppo Consigliare Per La Buona Politica
Stampa questo articolo

Nessun commento:

Posta un commento