lunedì 5 marzo 2018

Renzi si dimette

Ci siamo



Bravo, bella mossa, lasciamo stare i giudizi sul passato, quelle attente analisi del voto che la vecchia politica cita sempre prima di parlare, di decidere, guardiamo all'oggi, al futuro.


Noi amanti di sport, spesso maestro di vita e quindi anche della politica, sappiamo bene che dopo una sconfitta, quando le cose vanno male, "è necessario", è utile, fa bene, cambiare la guida, l'allenatore, più o meno colpevole della situazione.

Dimissioni rinviate? Il prossimo segretario dovrà avere la necessaria autorevolezza per guidare la rinascita del partito e non potrà che venire dalle Primarie, inevitabilmente preannunciate da Renzi e qualcuno che rappresenti il partito nella fase della formazione del nuovo governo è necessario.

Ed ora si riparte, si rifonda, per giocare la partita delle terza Repubblica, siamo il secondo partito del paese, non siamo una comparsa.

Fondamentale, come si deve fare oggi, quando tutto cambia sempre più velocemente, è dimenticare, cancellare il passato, quando governavamo il paese, quando eravamo la regione rossa, quando i sindaci lo facevano, per "dinastia divina", i segretari del partito, con un bagno di umiltà, finalmente, spalancando porte e finestre per fare entrare aria nuova, andando a proporre, a chiedere, partecipazione ed impegno. 

Arrigo Antonellini   

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1 commento:

  1. il rottamatore deve andare via dal PD,se il partito vuol rinascere

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