mercoledì 11 aprile 2018

Arrivano i baracconi, le giostre, il luna park

Si "gira" dopodomani venerdì



Nei tanti decenni i nomi nella storia della città sono cambiati, ma l'effetto con cambierà mai, l'attesa, prima; la gioia, durante; il rimpianto dopo, dei bambini di allora diventati anziani e dei nipoti di oggi.

A dire la verità quella che è cambiata è un pò la gioia, che nel tempo è sempre più diventata la "bizza", se non il pianto, del "Voglio fare un altro giro....". Ma questa è un'altra storia!

Forse è cambiata anche un'altra cosa rispetto al mio personale ricordo, che può essere anche di altri della mia veneranda età.

"Ragazzi arrivano le giostre", della mia prof di lettere alle Medie, la Tamburini, tra una sigaretta e l'altra, ma con pochissimo intervallo tra l'una e l'altra, "Ma noi siamo molto indietro con il programma e quindi bisogna studiare!!!".

Ed eravamo indietro, guarda caso, in tutti e tre gli anni...

Non così alle elementari dove il mitico Maestro Raimondo Ricci, indietro non ci rimaneva mai, nè per finta nè in realtà, con i suoi rivoluzionari orario delle lezioni, il diario e le primarie per le elezioni del Capo Classe e del direttore del giornale, elezione quest'ultima che vincevo sempre io !!?.  

Già le giostre stimolano, credo in tutti noi, i ricordi, come tutte le cose che si ripetono per tanti anni.

Ricordi o non ricordi, io comunque venerdì alle giostre ci vado, benedette nipotine!



Il direttore

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