giovedì 26 aprile 2018

Devono decidere gli elettori del PD

Pensieri post elettorali
di Arrigo Antonellini



Troppo importante, non certo per un partito, ma per il Paese, per gli italiani, cosa si deciderà in queste ore, per il governo dell'Italia.

Se il governo tra Cinque Stelle e Pd, nelle forme, nei modi e nel programma che concorderanno o se si tornerà la voto con la stessa legge elettorale, tra l'altro voluta nei suoi contenuti proprio da Renzi e quindi più o meno con gli stessi risultati, con nessuno con i numeri per governare, anche se con l'ulteriore crescita di Di Maio e di Salvini e l'ulteriore crollo del Pd.

Talmente importante quindi che la decisione del Pd, ora, non può essere che quella giusta!

Ma qual'è quella giusta? 

E' quella presa dai dirigenti o dagli iscritti? 

No, davvero.

Un partito è di proprietà dei suoi elettori; i dirigenti e i pochissimi iscritti sono un soggetto vuoto senza elettori.

Sono stai gli elettori i protagonisti dello tsunami del 4 marzo, sono loro che pagherebbero il prezzo di essere richiamati al voto e quindi sono loro che hanno il diritto di decidere.

Ovvio che se sarà "sfiga", se i dirigenti del PD dovessero decidere di chiederci di nuovo il voto, non saremo molto contenti!

Soprattutto perchè c'è un dato politico fondamentale. Il PD ha il dovere di farsi carico dell'interesse generale ma soprattutto non può lasciarsi sfuggire la straordinaria occasione di liberare l'Italia dall'abbraccio tra Di Maio e Salvini.

A liberarci da Berlusconi ci ha pensato Di Maio, cui va dato merito (il pd in questo non è mai riuscito nemmeno con lo strumento del conflitto di interessi), a liberarci da Salvini ora spetta a noi. La politica è vita e in politica come nella vita vale la legge del fare comunque per evitare il minor male.

Arrigo Antonellini


PS  Intanto Salvini, con meno voti del PD, contesta la scelta del presidente di tentare la strada di darci un governo dopo aver rifiutato la proposta di accordo fatta da Di Maio??

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