martedì 3 aprile 2018

Grande Romagna alla Maratona del Lamone

Riceviamo e pubblichiamo


L’edizione n. 42 della corsa del GS Lamone vede protagonisti i podisti di casa nostra: 4 nei primi 10 in campo maschile e 2 nella top ten femminile con Matteo Lucchese e Samantha Graffiedi terzi dietro ai vincitori Youness Zitouni e Manuela Rebuzzi.

 
Nella 5000 per Russi tornano al successo Alberto Della Pasqua e Anna Spagnoli.

E’ stata la Maratona delle prime volte: la 42ª edizione della corsa del GS Lamone ha visto, infatti, due nuovi ingressi nel proprio albo d’oro. 

In campo maschile si è avuto, infatti, il successo del marocchino Youness Zitouni, impostosi alla Maratona di Ravenna nel 2016 e quarto l’anno scorso in piazza Farini, andato in testa attorno al 33° km dopo aver tenuto il passo del fuggitivo Kagia, in cerca del bis dopo il trionfo dell’anno scorso, e capace di chiudere con il tempo di 2.20’20”, con ben 3’29” di vantaggio sullo stesso keniano. 

I due africani hanno fatto corsa a sé fin dall’inizio, prendendo subito un vantaggio incolmabile per gli altri. Splendido terzo posto per il rocchigiano Matteo Lucchese, che ha completato i 42 km in 2.33’54”. 

In campo femminile, si è imposta la bolognese dell’Atletica Reggio Manuela Rebuzzi, andata in testa a metà gara e arrivata a Russi in 3.11’32”, vincendo la concorrenza di Monica Carlin, a caccia del suo quarto trionfo a Russi, giunta seconda a 58” di distacco. 

Terzo posto per Samantha Graffiedi, emersa nel finale a scapito della giapponese del Mugello Sohn, sempre tra le prime tre fino a pochi chilometri dal traguardo, poi crollata e preceduta anche da Manuela Frizzo.

Prima volta sotto le 3 ore, alla ventesima Maratona in carriera, anche per Loris Cappanna, campione italiano in carica per non vedenti, arrivato 21° assoluto in 2.55’38”. In suo onore il prossimo 6 maggio al Pala De Andrè si terrà la manifestazione “Corri con gli occhi di Loris”, una corsa o camminata in cui i partecipanti simuleranno le condizioni di gara dei non vedenti, correndo bendati, accompagnati da un atleta guida. Il ricavato sarà devoluto all’associazione fondata da Cappanna “Non ho paura del buio”.

E’ stata anche la Maratona dei romagnoli: 4 tra i primi 10 in campo maschile (dopo Lucchese, ci sono Marco Serasini, sesto; Mirco Gurioli, settimo; Andrea Bernabei, ottavo); 2 nella top 10 in campo femminile, dove oltre al terzo posto della longianese Graffiedi si segnala il sesto posto della forlivese Laura Capelli.

Ma è stata pure la Maratona dei ritorni, nella 5.000 per Russi, che ha festeggiato il quarto di secolo. Tra gli uomini, infatti, è tornato sul gradino più alto del podio Alberto Della Pasqua (Dinamo Sport) - 15’31” il suo crono - già vincitore qui nel 2012, 2015 e 2016 e secondo l’anno scorso, che ha approfittato del ritiro, dopo un giro, del favorito Simone Bernardi, appesantito dai carichi di lavoro fatti nello stage con la nazionale.

Secondo posto per Emanuele Generali e terza piazza per Nicholas De Nicolò, compagno di squadra di Della Pasqua. Tra le donne Anna Spagnoli (Edera Forlì) centra il tris in 18’01”, dopo i successi del 2013 e del 2016, confermando la sua imbattibilità nelle gare in Romagna in questa prima parte del 2018, precedendo Elena Briganti e Catia Solaroli (Atletica Lugo). Claudio Cavalli, Ugo Moroni e Maurizio Marchetti hanno vinto le rispettive categorie dei veterani.

E infine è stata un’altra Maratona dai grandi numeri: 730 iscritti alla Maratona (641 quelli arrivati al traguardo) e 188 alla 5.000 per Russi (166 giunti al traguardo) che, uniti alle 146 Promesse di Romagna, all’esercito dei podisti che hanno preso parte al nordic walking, alle camminate ludico-motorie di 10 e 3 km, e alla Camminata della solidarietà (novità di questa edizione), portano il totale a oltre 2.500 atleti al via, a premiare gli sforzi organizzativi del GS Lamone, gratificato anche dall’essere il club con più maratoneti iscritti (ben 26).

Tra le curiosità della Maratona si segnala la partecipazione, e l’arrivo, di Vito Piero Ancora (Pro Patria Milano), che a Russi ha corso la sua 1057ª maratona in carriera, e di Elvino Gennari, che in piazza Farini si era imposto nel 1980 (fu poi terzo nel 1981), tornato a correre maratone all’età di 72 anni.

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