lunedì 9 aprile 2018

Il Gran Galà Rossiniano

Grande, e tanto anche, il Lugo Music Festival di Matteo Penazzi al teatro del Sacro Cuore
di Arrigo Antonellini


Foto di Ciro Monducci
Senza il fotografo in scena saremmo stati meglio, diciamolo subito perchè alla fine si è goduta una Overtour da La gazza ladra meravigliosa, tra l'altro la pagina musicale più alta che sia mai stata scritta, a mio parere, e l'ha scritta un mio concittadino, della comunità lughese, romandiola.




E peccato anche per la concomitanza, non tanto con VinLugo, quanto con lo spettacolo al Teatro Rossini, tra l'altro anche con Paolo Parmiani....

Vero che il tutto esaurito c'è stato in entrambi i teatri, ma quanti avrebbero voluto essere in due posti contemporaneamente.

Già, una comunità, una bella comunità, ha detto Penazzi, che si compatta anche e soprattutto nella musica, ovviamente non solo in quella.

Una comunità con una  grande tradizione e cultura musicale, sabato sera unita tra gli artisti sul palco e il tanto pubblico, ovviamente il tutto esaurito come amano che sia gli artisti.

Glielo dissi, quarant'anni fa, al giovane neo assessore alla cultura Valter Ricci Bitti nella sua presentazione alle associazioni, lui aperto al ragionare sul cosa fare insieme: "Lasciate fare a noi, voi concentrate tutte le risorse e le professionalità per un evento di grande spessore che dia rango alla nostra città". 

L'estate successiva nacque Pavaglione Estate.

E noi, i privati? Di iniziative culturali se ne fanno tante, ma l'anno scorso è sceso in campo Matteo Penazzi, grande eccellenza musicale lughese, con il suo Festival.

Non un'iniziativa, ma un festival, operazione ben più complessa.

Ha saputo lavorare sulle sinergie, dentro la comunità, unendola.

Grande musica, la nostra scuola di ballo, grandi voci, straordinaria quella di Daniela Pini.

Una serata che ha fatto godere anziani, adulti e ragazzi, operazione difficile e ci ha fatto persino ridere con il bravissimo Maurizio Leoni e gli aneddoti su Rossini.

Ed era necessario, come sempre in questi casi, la grande risposta di tanti altri che hanno contribuito perchè hanno capito che qui, la Lugo migliore c'è.

Già, il tanto pubblico, non posso non ripetermi dopo averlo già detto l'anno scorso, al debutto nell'aula magna della Gherardi.

E' doveroso che le cose belle possano essere godute, ci risiamo anche con il teatro del Sacro Cuore sul il tema della capienza.

Il Festival Lughese di Penazzi ha un grandissimo futuro, diventerà un'eccellenza di grande richiamo e i conti con la capienza andranno fatti.

Ma la chiamata è per gli sponsor per chi capisce che questo è un cavallo vincente, di pura razza lughese.

Vero che il tutto esaurito c'è stato in entrambi i teatri, ma quanti avrebbero voluto essere in due posti contemporaneamente.



Arrigo Antonellini  

Stampa questo articolo

Nessun commento:

Posta un commento