venerdì 20 aprile 2018

Imprese e consorzi artigiani, quali opportunità?

Alla CNA


Oresso la sede della CNA di Ravenna, si è tenuto il convegno “Imprese e Consorzi artigiani. Traiettorie di sviluppo tra mercato dei Lavori Pubblici, nuovo Codice degli Appalti e Protocolli territoriali”, un tema cruciale per comprendere quali sono le concrete opportunità per le imprese che operano nel mercato dei lavori pubblici.


Nella relazione introduttiva il direttore della CNA Massimo Mazzavillani, ha evidenziato l’importanza di porre particolare attenzione a tre temi, frutto del confronto costante con le imprese del territorio. Il primo riguarda la realizzazione di un Osservatorio provinciale degli Appalti Pubblici di lavori, servizi e forniture per monitorare la raccolta e l’elaborazione dei dati informativi concernenti i contratti pubblici e, nella logica degli accorpamenti delle Stazioni Appaltanti, la creazione di una centrale di committenza unica su scala provinciale. “Come CNA - ha detto - riteniamo fondamentale non solo la fase di aggiudicazione della gara ma, soprattutto quella post-contratto riguardante tutto ciò che può influire sulla realizzazione a regola d’arte di un’opera pubblica”. Il secondo tema è relativo al sistema di aggiudicazione delle gare, in particolare quelle sotto la soglia dei 2 milioni di euro. 


“Condividiamo la logica del nuovo Codice sull’Offerta Economicamente più Vantaggiosa – ha aggiunto Mazzavillani – anche se non possiamo sottacere che partecipare ad una gara pubblica che prevede l’aggiudicazione tramite l’OEV significa la presentazione di un’offerta tecnica che a volte ha costi importanti per l’impresa. Pertanto, l’Amministrazione, nell’effettuare le proprie scelte, deve ricercare un equilibrio tra prezzo e qualità, che non ha un valore solo tra i due parametri, ma anche all’interno di ciascuno di essi, onde consentire alla stazione appaltante il risultato migliore e più conveniente e, dall’altro, consentire ai partecipanti di confidare in una uniforme e trasparente valutazione dell’offerta”.

Il terzo tema su cui si è voluta confrontare la CNA è quello dell’applicazione a 360 gradi della nuova normativa sul “sottosoglia” per l’aggiudicazione dei lavori con importo a base d’asta inferiore al milione di euro. L’Associazione ha invitato le Stazioni Appaltanti a dotarsi di un regolamento dove poter specificare le modalità con le quali condurre le indagini di mercato, le regole per la costituzione dell’elenco fornitori e i criteri per selezionare le imprese da invitare alle procedure negoziate all’interno degli elenchi così costituiti.

Al termine dell’intervento di Mario Pagani, responsabile del Dipartimento Politiche Industriali della CNA nazionale, che ha fatto il punto sugli impatti del nuovo Codice degli Appalti nei confronti delle imprese e dei consorzi, il prefetto di Ravenna, Francesco Russo, ha evidenziato come la prevenzione e la trasparenza generino un sistema virtuoso in grado di arginare la corruzione e le infiltrazioni malavitose nel nostro territorio attraverso una governance multidisciplinare tra ANAC, Prefetture ed Enti Locali. 

“Il mio pieno sostegno va alla sottoscrizione di Protocolli che devono essere pregnanti e concreti e, in questo senso, condivido appieno il recente accordo tra Prefettura e Regione, ispirato ai criteri dell’efficacia con particolare attenzione anche alla sicurezza sul lavoro.

Il sindaco, Michele de Pascale, nel suo intervento conclusivo, ha portato all’attenzione della platea due temi fondamentali: quello della legalità che deve esplicarsi attraverso misure anticorruzione concentrate sui controlli ante e post aggiudicazione accompagnati da una verifica sulla provenienza dei capitali e dalla tutela della sicurezza e della dignità del lavoro. 

“Il secondo tema – ha spiegato – è relativo al miglior rapporto qualità/prezzo che tuteli l’interesse dei cittadini, obiettivo raggiungibile sia attraverso l’Osservatorio, per la corretta condivisione e applicazione delle norme, sia attraverso l’Offerta Economicamente più Vantaggiosa dove però pesino il meno possibile gli elementi oggettivi, lasciando la stragrande maggioranza del punteggio alla qualità. Fondamentale risulta essere anche un migliore utilizzo del sistema “sottosoglia”.

“Assoluta disponibilità – ha aggiunto – a lavorare per raggiungere l’obiettivo della Centrale Unica provinciale, soprattutto per appalti sopra una certa soglia”.

“Fondamentale – ha concluso – è, comunque, la volontà di mettere in campo più risorse per gli investimenti. Investire di più e investire meglio”.

LE CINQUE PROPOSTE DELLA CNA

- Un nuovo Protocollo di Intesa per la legalità, la sicurezza e la qualità degli Appalti Pubblici di riferimento provinciale

- Un Osservatorio degli Appalti Pubblici e una Centrale di Committenza unica su scala provinciale

- Controlli post aggiudicazione dei lavori assegnati nelle gare

- Un sistema di aggiudicazione delle gare che privilegi l’Offerta Economicamente più Vantaggiosa basata più su criteri soggettivi (es. qualità, materiali, servizi, ecc.) e meno su quelli oggettivi (es., certificazioni)

- Una nuova regolamentazione del “sottosoglia” per lavori con importi inferiori al milione di euro

Antonia Gentili
Responsabile Comunicazione, Stampa e Pubbliche Relazioni
Tel. 0544 298636 - Fax 0544 239950 - E-mail: agentili@ra.cna.it
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