sabato 14 aprile 2018

Invecchiamento degli impianti

Convegno sulla nuova normativa


L’invecchiamento degli impianti è un problema sempre più all’attenzione degli enti regolatori e degli organi di controllo, e sempre più sentito dai gestori degli impianti in un’area come quella ravennate, con un importante polo chimico e petrolchimico, due centrali termoelettriche, aziende del settore metallurgico, cemento e altri prodotti, non ultimo quello agroalimentare.
Il tema è stato al centro di un incontro organizzato da Confindustria Romagna e società Crea – Gruppo IGEAM, che ha visto tra i relatori rappresentanti di spicco delle istituzioni nazionali (ISPRA e Università), regionali (VVF e ARPAE) e tecnici di esperienza internazionale per discutere il tema dell’invecchiamento e dei suoi risvolti sul mondo del lavoro e sulla gestione degli stabilimenti industriali.

Oggi, in ambito industriale, per “manutenzione” non si intende la mera riparazione dei guasti, ma la messa a punto e lo svolgimento di politiche manutentive da adottare per ogni specifica parte degli impianti, politiche che costituiscono il piano di manutenzione da riprogettare e aggiornare con continuità.

“La manutenzione è un’attività fondamentale e strategica per tutte le imprese: Confindustria Romagna insieme a Crea ha analizzato quella per l’industria soggetta a rischio di incidente rilevante – spiega Paolo Baldrati, vicepresidente dell’associazione con delega ad ambiente e sicurezza e presidente della delegazione ravennate - Abbiamo voluto richiamare l’attenzione sull’invecchiamento degli impianti, determinato non tanto dal passare del tempo ma da molteplici fattori, anche complessi, che possono addirittura far constatare come un impianto di quindici anni sia più “invecchiato” di uno di sessanta”.

Sul tema si è confrontato chi contribuisce a far nascere le regole, chi autorizza gli impianti, chi effettua i controlli e chi gestisce gli impianti, “perché l’obiettivo è comune – conclude Baldrati - gestire in sicurezza gli impianti è rispetto del territorio, delle persone e salvaguardia del patrimonio industriale”.

L’ing. Casciani, che ha moderato la giornata di studio, ha evidenziato come quello che può essere considerato un problema economico e di sicurezza si può trasformare in una grande opportunità per l’industria nazionale. Infatti, l’esperienza e la cultura industriale dei distretti italiani è una base molto solida per costruire una leadership in un settore con il quale un po’ tutte le nazioni industriali, soprattutto in Europa, dovranno prima o poi confrontarsi.

Il convegno ha fatto il punto sulle novità normative e tecniche, a partire dalla recente pubblicazione delle Linee Guida INAIL che, prime in Europa, propongono una metodologia innovativa per la gestione dell’invecchiamento degli impianti industriali presentata dalla prof. Milazzo dell’Università di Messina.

Il convegno si è concluso con l’auspicio da parte di Crea di creare un coordinamento tra esperti e stakeholders per lavorare su un argomento che se ben gestito potrà consentire alla nostra industria di ritrovare presto aree di grande competitività in un quadro di sostenibilità e di sicurezza.

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