giovedì 19 aprile 2018

L'è ad Lug

Gioachino Rossini alla Scala di Milano



La notizia viene dal TG2, in un servizio di alcuni minuti sul grande musicista "pesarese", ovviamente nessun riferimento a Lugo, non c'era il tempo!?.

In occasione del 150° anniversario della scomparsa del compositore Gioachino Rossini, il Teatro alla Scala di Milano allestisce dal 17 aprile al 30 settembre 2018, negli spazi del Museo Teatrale, la mostra Gioachino Rossini al Teatro alla Scala, che ripercorre fortuna e allestimenti scaligeri delle sue opere.

Gioachino Rossini, il Giove della musica (la definizione è di Meyerbeer), nasce a Pesaro il 29 febbraio 1792 e si spegne a Passy presso Parigi il 13 novembre 1868. Il Teatro alla Scala ne celebra la figura nel 150° anniversario della morte con una mostra curata da Pier Luigi Pizzi, uno dei protagonisti di maggior rilievo della scena teatrale italiana, che ha firmato alcuni tra i più importanti allestimenti rossiniani realizzati alla Scala e in tutto il mondo.

Il percorso espositivo, che comprende oltre 100 opere, coinvolge per la prima volta tutto il Museo, inaugurando la nuova illuminazione realizzata in collaborazione con Edison, il cui legame con la Scala risale al 1883 quando la sala del Piermarini divenne il primo edificio pubblico italiano illuminato elettricamente. Nelle sale del primo piano sono le luci a raccontare la figura e la musica di Rossini evidenziando i numerosi ritratti e cimeli già presenti nelle collezioni, ai quali si aggiungono nuovi elementi tra i quali il manoscritto di Tancredi e uno schizzo scherzoso di alcune battute da aggiungere all’Attila verdiano.

Alcuni dei più celebri costumi disegnati da artisti come Caramba o Zeffirelli e indossati da cantanti come Maria Callas, Giulietta Simionato e Lucia Valentini Terrani accolgono il visitatore, come personaggi rossiniani abitanti le sale del Museo. 


Una teca raccoglie i gioielli di scena, inclusa una collezione di corone tra le quali quella indossata da Giuditta Pasta in Semiramide. In occasione della mostra sono state restaurate diverse opere conservate nel Museo inclusi tre ritratti su tela del compositore a firma di Luigi Riccardi, Giovanni Pierpaoli e Vincenzo Camuccini e il busto in bronzo opera di Carlo Marochetti.

Gli spazi della Biblioteca Livia Simoni ospitano invece un percorso attraverso gli allestimenti scaligeri delle opere di Rossini, da Alessandro Sanquirico alla recente Gazza ladra di Gabriele Salvatores attraverso storici spettacoli firmati tra gli altri da Nicola Benois, Jean-Pierre Ponnelle (sono visibili la maquette originale per Il barbiere di Siviglia e, ricostruita in scala ridotta, la scenografia de L’italiana in Algeri con i costumi originali), Luca Ronconi e Pier Luigi Pizzi. 


Nella sala video una partitura interattiva realizzata dall’Archivio Storico Ricordi in collaborazione con l’Archivio di Informatica Musicale dell’Università di Milano mette a confronto i rondò della Cenerentola e delBarbiere.

La mostra è arricchita da tre video realizzati da Punto Rec Studios. Il primo accoglie i visitatori con una sintetica presentazione del compositore; il secondo, proiettato nella sala video al primo piano, affronta più diffusamente gli aspetti principali della sua musica ripercorrendo le tappe della Rossini-Renaissance attraverso le grandi voci che hanno dato vita agli spettacoli scaligeri; l’ultimo presenta invece la fortuna di Rossini nella danza, nel cinema e nella pubblicità spaziando dall’Aterballetto a Kubrick e ai cartoni animati.

La mostra è visitabile tutti i giorni in orario 9.00-17.30 (ultimo ingresso ore 17.00), fatta eccezione per le date del primo maggio e del 15 agosto. 

Questi i prezzi dei biglietti: intero 9 euro; ridotto 6 euro (studenti sopra i 12 anni, over 65, gruppi di minimo 15 persone, soci Fai e Touring); scuole 3,50 euro; gratis under 12, disabili, abbonati Teatro alla Scala e Abbonamento Musei Lombardia.




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