mercoledì 11 aprile 2018

Medaglia d'Oro al valore civile a Nicoletta Missiroli

Residente a Fusignano, è deceduta lo scorso settembre durante il servizio

Il sindaco di Fusignano Nicola Pasi esprime le congratulazioni dell’Amministrazione comunale alla famiglia del sostituto commissario Nicoletta Missiroli per il conferimento della Medaglia d’oro al valore civile da parte del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
La medaglia è stata consegnata dalla presidente del Senato Maria Alberti Casellati e dal presidente della Camera Roberto Fico, in presenza di Gabrielli Minniti.

“A nome della comunità di Fusignano esprimo sincero apprezzamento per questa importante onorificenza, che affida alla figura di Nicoletta Missiroli il giusto riconoscimento per il suo operato - ha dichiarato il sindaco Nicola Pasi -. Come si legge nella motivazione in calce alla medaglia, Nicoletta è stata ‘vittima del dovere’: questo è il rischio in cui incorrono ogni giorno le nostre forze dell’ordine, per difendere la sicurezza e l’ordine pubblico. 

Proprio il 10 aprile ricorre la Festa della Polizia, e la medaglia a Nicoletta Missiroli è dunque un’occasione importante per ribadire il riconoscimento dell’Amministrazione comunale e di tutta la cittadinanza a quelle persone che indossano la divisa per servire il prossimo”.

Nicoletta Missiroli era nata il 18 dicembre del 1963 e abitava a Fusignano; laureata in sociologia a indirizzo politico, era entrata in Polizia nel 1988, anno nel quale aveva frequentato il corso. 

Poi era passata alla Stradale di Bologna e da qui alla sezione di Imola dove era rimasta fino al 1993; quindi era andata alla questura di Venezia dopo avere vinto il concorso per diventare ispettrice. Da lì nel 2003 era passata alla Digos di Bologna. Nel 2007 era arrivata alla questura di Ravenna all'Upg-Volanti, diventando dall'anno successivo vicedirigente sia dell'Upg che dell'ufficio di polizia di Frontiera Marittima, carica che ricopriva tutt'ora. 

È deceduta in un incidente d’auto durante un’operazione di servizio insieme al collega Pietro Pezzi nella notte tra il 16 e il 17 settembre 2017.

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