lunedì 23 aprile 2018

Metti il mostro in prima pagina

Noi giornalisti giustamente bacchettati dagli avvocati



Ottima, come sempre o quasi, l'ultima lezione del corso di aggiornamento dell'Ordine dei Giornalisti, che si si è svolta da noi, a Imola, nella sala della BCC, coordinata dal nostro settimanale diocesano, il Nuovo Diario Messaggero

Tema, "Tra diritto di cronaca e diritto di difesa", affrontato in collaborazione con l'Ordine degli Avvocati.

Avvocati in rappresentanza dei loro clienti che ovviamente, e purtroppo?, un organo di rappresentanza non l'hanno per dare voce al loro sacrosanto diritto, la presunzione di innocenza sino alla condanna. 

Bacchettati, sì, perchè troppo spesso, accusionisti nel fare cronaca con almeno due conseguenze gravi, molto gravi.

La creazione di un processo mediatico che non può risultare ininfluente sulle sentenze dei giudici, tecnici ma anche ovviamente uomini, a maggior ragione sui giudici popolari.

In secondo luogo nel creare gravissimi danni morali sugli inquisiti, non di rado innocenti.

Gli avvocati hanno il merito di aver studiato il fenomeno con una ricerca sui testi dei 
giornali, da cui emerge che solo il 5 per cento degli articoli sono "difensivisti", il 20 per cento neutrali, mentre oltre il quaranta "accusionisti", appunto della serie, "metti il mostro in prima pagina" perchè "vende"!

Appare chiaro che qualcosa vada fatto.

In primo luogo una norma che obblighi a dare altrettanto spazio di quanto dato in prima istanza, alle notizie assolutorie, "liberatorie", per limitare, anche se tardivamente, i gravi danni morali.

Ancora riuscire a dare spazio alle tesi della difesa anche con uno sforzo degli stessi avvocati a farsi sentire.

Ancora evitare che le tesi, le notizie accusatorie, arrivino al pubblico da chi, invece, avrebbe l'obbligo che siano mantenute segrete e non di pubblico dominio.

In particolare su questo aspetto parrebbe utile che giornalisti e avvocati riescano ad allargare l'utilissimo confronto a due, su un tavolo a tre, con la presenza del terzo soggetto, la Magistratura, per la tutela di un diritto costituzionale, come il diritto degli inquisiti di presunzione di innocenza sino alle sentenze. 

Arrigo Antonellini  

Stampa questo articolo

Nessun commento:

Posta un commento