venerdì 6 aprile 2018

Occorre umiltà e confronto con gli altri

Pensieri post elettorali
di Arrigo Antonellini

Nessuno ci guadagna a tornare a votare, in primo luogo gli italiani, ma di questo forse "loro" se ne fregano.

Non piace agli eletti di tornarsene subito a casa.

Non piace a Berlusconi che diventerebbe un piccolo satellite, una costola di Salvini.

Non piace al Pd che si ritroverebbe partitino.

Può piacere a chi ha vinto, Di Maio e Salvini e quindi tocca soprattutto a Berlusconi e al Pd fare in modo che un governo sia fatto.

Il primo, senza dubbio più intelligente e furbo, lo sa bene e fa di tutto per evitarlo; il secondo, come è noto da sempre per la sinistra, è masochista.

Se non si può votare, basta con l'arroganza, il proprio personale interesse di partito.

La maggioranza non l'ha nessuno, è d'obbligo un bagno di umiltà, di voglia di confronto...

Di Maio chiede al PD un contratto di governo, modello tedesco, nell'interesse degli italiani  indicando temi condivisi senza alcuna volontà di spaccare il PD, è stato l'unico dopo aver incontrato il Presidente a parlare in modo chiaro, operativo.

Cinque anni fa fummo noi con Bersani a chiederlo a loro un confronto, non si rifiutarono di venire, pur essendo molto diversi da ora, lasciamo stare il perchè non si fece l'accordo....

Ora si può dire no solo indicando chiaramente agli elettori quali siano i punti divergenza che impediscono l'accordo.   

Arrigo Antonellini

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