giovedì 19 aprile 2018

Purtimiro

Atto terzo


Dal 27 settembre al 14 ottobre 2018 terza edizione del festival barocco al Teatro Rossini di Lugo con la direzione musicale di Rinaldo Alessandrini: in programma diciotto eventi dei quali tre dedicati al genio di Johann Sebastian Bach.






Poi l'opera in prima moderna Arminio di Bononcini, l'oratorio “Ester, liberatrice del popolo ebreo” di Alessandro Stradella, la serenata “Aci, Galatea e Polifemo” di Händel e uno spettacolo su musiche di Monteverdi. Sei i concerti pomeridiani in Sant'Onofrio.

Oltre a Rinaldo Alessandrini e al suo Concerto Italiano, gruppo in residenza presso il Festival, Vanni Moretto con Atalanta Fugiens, Alfredo Bernardini e l'Ensemble Zefiro, il Sogno Barocco con Paolo Perrone, l'Imaginarium Ensemble con Enrico Onofri, l’Alea Ensemble. Fra i cantanti spiccano i nomi di Sara Mingardo, Francesca Aspromonte, Silvia Frigato, Raffaele Giordani, Filippo Mineccia e Carlo Vistoli.

Dopo il successo di pubblico e di critica arriso alle prime due edizioni del Festival PURTIMIRO al Teatro Rossini di Lugo, nato per celebrare i trent'anni della riapertura in epoca moderna del Rossini avvenuta il 3 dicembre 1986, ecco la terza edizione 2018, sempre sotto la direzione musicale di Rinaldo Alessandrini. Clavicembalista, musicologo, direttore, ammirato internazionalmente quale interprete di riferimento per la musica del Sei-Settecento, Rinaldo Alessandrini ha intrapreso nel 2016 l’incarico di direttore musicale del festival assieme a Valerio Tura, consulente artistico, con il preciso proposito di fare di Lugo un centro di eccellenza per la presentazione, e in alcuni casi per la riscoperta, di perle del repertorio operistico italiano del tempo. E ciò valorizzando al massimo l'acustica e la suggestiva ambientazione del Teatro Rossini stesso, restituito all’antico splendore originale, con l’esecuzione di opere e musiche in concerto più o meno coeve rispetto al teatro, o comunque coerenti con le sue davvero rare caratteristiche. È così arrivato alla sua terza edizione PURTIMIRO, un titolo suggestivo che stringe l'incipit del duetto “Pur ti miro, pur ti godo” che compare alla fine dell'opera L'incoronazione di Poppea” di Claudio Monteverdi.

Romano, classe 1960, clavicembalista e leader di Concerto Italiano – gruppo da lui fondato, in residenza al Festival PURTIMIRO – Rinaldo Alessandrini ha in qualche modo rivoluzionato l'interpretazione della musica vocale italiana del Seicento, ricevendo universale plauso da parte del pubblico e della critica.

Diciotto gli appuntamenti barocchi di PURTIMIRO 2018, distribuiti su tre fine settimane dal 27 settembre al 14 ottobre, dal giovedì alla domenica, con la novità dei sei concerti pomeridiani all'Oratorio di Sant'Onofrio il sabato e la domenica alle ore 18, a mo' di preludio del concerto serale al Teatro Rossini.

Come l'anno scorso, PURTIMIRO 2018 si apre nel nome di Bach giovedì 27 settembre alle ore 20.30 con l'esecuzione delle quattro celebri Ouvertures per orchestra BWV 1066-69: quattro capolavori assoluti e diversi fra loro, in cui Johann Sebastian Bach dà un saggio della sua capacità incontrastata di impossessarsi dello stile barocco francese. Rinaldo Alessandrini e il CONCERTO ITALIANO ne saranno i brillanti interpreti.

Venerdì 28 settembre il gruppo ATALANTA FUGIENS diretto da Vanni Moretto sarà interprete del genio di Georg Friedrich Händel: in programma la splendida Serenata a tre voci su libretto di Nicola Giuvo “ACI, GALATEA E POLIFEMO, composta nel 1708 per le nozze del duca di Alvito, coi cantanti solisti Alicia Amo, Marta Fumagalli e Mirco Palazzi.

Sabato 29 settembre ecco un omaggio al lucchese Luigi Boccherini, sia sacro che profano, nel bel recital di Francesca Aspromonte, il soprano rivelazione dei nostri giorni, con l'ALEA ENSEMBLE, quartetto italiano che verrà integrato da Sergio Ciomei al fortepiano e Roberto Coelati al contrabbasso.

Clou dell'intero festival domenica 30 settembre alle 20.30 la prima riproposizione in epoca moderna dell'opera “ARMINIO” di Antonio Maria Bononcini (1677-1726), l'operista attivo a Londra (dove rivaleggiò con Händel) e Vienna, fratello di Giovanni (anche lui operista) e figlio del forse più noto – almeno nell'ambito strumentale – Giovanni Maria Bononcini, nativo di Zocca di Modena. L'opera, che conobbe la sua prima esecuzione il 26 luglio 1706 all'Hoftheater di Vienna e si avvarrà della revisione critica dello stesso Alessandrini, è uno dei migliori esempi di teatro barocco viennese, ambientata ai tempi della celebre battaglia di Teutoburgo in Bassa Sassonia (9 d. C.), allorché il condottiero germanico Arminio sterminò con l'astuzia oltre ventimila soldati romani guidati dal generale Publio Quintilio Varo. Finezza di scrittura, bel melodismo e sottigliezza psicologica caratterizzano quest'opera di Bononcini su testo del raffinato poeta bolognese Pietro Antonio Bernardoni, che per l'occasione verrà eseguita in forma di concerto da un gruppo di giovani cantanti italiani emergenti, tutti reduci da una specifica preparazione nel canto barocco: Giulia Bolcato, Benedetta Corti, Valeria Girardello, Antonio Orsini, Alessandro Ravasio, Enrico Torre, col CONCERTO ITALIANO e Rinaldo Alessandrini sul podio. Questa operazione vuole confermare l’interesse che il Festival dedica alle nuove forze interpretative dei giovani musicisti italiani, interesse che spera di rendere parte cospicua e integrante delle edizioni a venire.

La seconda settimana di PURTIMIRO 2018 si aprirà giovedì 4 ottobre col concerto “Venezia, Roma, Napoli”, cioè concerti e cantate di Vivaldi, Scarlatti, Corelli, Durante e Pergolesi tutti appartenenti alle cosiddette tre scuole del barocco italiano (veneziana, romana, napoletana), con Rinaldo Alessandrini, il CONCERTO ITALIANO e la partecipazione del soprano Sonia Frigato e del trombettista Gabriele Cassone.

“1700” è invece il suggestivo titolo del concerto di venerdì 5 ottobre con gli stessi interpreti, ovviamente riferito all'anno in cui furono pubblicate tutte le musiche strumentali ivi eseguite di autori meno noti quali Evaristo Dall'Abaco, Michele Mascitti, Giuseppe Brescianello e di giganti come Giovanni Battista Sammartini, Baldassare Galuppi, Francesco Geminiani e Antonio Vivaldi. Tutte opere di gran pregio musicale, in parte oggetto dell'ultima registrazione di Rinaldo Alessandrini col CONCERTO ITALIANO, uscita in compact disc in tutto il mondo il 13 aprile scorso per l'etichetta francese Naïve.

Ad Alfredo Bernardini e al suo eccellente gruppo strumentale ENSEMBLE ZEFIRO è affidato il concerto di sabato 6 ottobre dal titolo “Harmoniemusik”, interamente dedicato ad arrangiamenti d'autore per ottetto di fiati di opere di Mozart (Nozze di Figaro e Don Giovanni) e Rossini (Barbiere di Siviglia).

“Diversi tipi d'amore” è l'originale spettacolo con musiche di Claudio Monteverdi e Biagio Marini ideato da Rinaldo Alessandrini, in programma domenica 7 ottobre: è una nuova drammaturgia scenica, una mise en espace delle più belle pagine dalle opere di Monteverdi in cui si esplicano i vari tipi di amore, dall'amore interessato a quello mendace, dalla scoperta dell'amore all'amore ritrovato, subdolo, umiliato, nostalgico, fino al trionfo dell'amore. Il tutto con la partecipazione di grandi interpreti vocali del barocco quali Sara Mingardo, Arianna Venditelli, Carlo Vistoli, Elena Biscuola, Valerio Contaldi, Raffaele Giordani e Gabriele Lombardi.

Di nuovo Bach per l'apertura dell'ultima settimana di Purtimiro 2018, giovedì 11 ottobre al Teatro Rossini, e un titolo piuttosto ingombrante: “Caffè Zimmermann”. Di Johann Sebastian Bach per l'occasione Rinaldo Alessandrini e il Concerto Italiano eseguiranno infatti la Cantata “Non sa che sia dolore” per soprano, traverso e archi BWV 209, poi il Concerto per cembalo e archi BWV 1052, infine la Kaffekantate BWV 211 (Cantata del caffè). Tutte opere cioè create e concepite per essere eseguite al celebre Caffè Zimmermann di Lipsia, dove Bach passava molto del suo tempo libero, diventato leggendario luogo di incontro di artisti, poeti ed intellettuali. Interpreti vocali Valentina Varriale, Raffaele Giordani e Salvo Vitale.

Venerdì 12 ottobre: “Sospiri di dolore, sospiri d'amore” è il bel titolo di argomento inequivocabile col gruppo IL SOGNO BAROCCO diretto da Paolo Perrone e con la partecipazione del contraltista Filippo Mineccia. Un florilegio di arie e cantate sacre del barocco italiano con musiche di Mannelli, Gasparini, Stradella, Durante, Caldara, Bisso.

Sabato 13 ottobre sarà la volta del programma “Non udite lo parlare” (La parola al violino barocco) con l'IMAGINARIUM ENSEMBLE diretto dall'eminente violinista Enrico Onofri: un programma dedicato al rapporto tra voce umana e virtuosismo strumentale italiano dal primo Seicento sino al tardo Barocco, con opere di Cima, Virgiliano, Rognoni, Rognono, Castello, Uccellini, Pandolfi Mealli, Bonporti e Corelli.

Grande concerto di chiusura del festival PURTIMIRO 2018 domenica 14 ottobre con l'esecuzione integrale di un assoluto capolavoro del barocco romano: l'Oratorio in due parti “Ester, liberatrice del popolo ebreo” su libretto di Lelio Orsini del grande e mai sufficientemente lodato Alessandro Stradella. Rinaldo Alessandrini ne sarà quasi sicuramente storico interprete con il CONCERTO ITALIANO al gran completo.

Fra i sei concerti pomeridiani all'Oratorio di Sant'Onofrio (inizio alle ore 18) spiccano i tre appuntamenti per coppie di strumenti – “A due violini”, “A due violoncelli”, “A due arpe” – con grandi interpreti barocchisti come Luca Giardini, Mauro Valli e Mara Galassi (29 settembre, 6 e 14 ottobre), il programma monografico bachiano col flautista Marcello Gatti e il cembalista Francesco Corti (30 settembre), il programma “Vesuvio” con musiche barocche napoletane col gruppo Arsenale Sonoro (7 ottobre), infine “Italo-Teutonica Musa” con musiche di Steffani, Lotti e Händel con la Cappella Augustana di Matteo Messori (13 ottobre)

Molto apprezzati dal pubblico, sono confermati anche nel 2018 tre “Incontri col barocco” a cura del musicologo Enrico Gramigna alla Sala Baracca della Rocca Estense (a ingresso libero): il 28 settembre (Händel e Bononcini), 5 ottobre (La Trascrizione), 12 ottobre (L'Oratorio).

Biglietti da 9 a 32 euro, carnet e abbonamenti vantaggiosi, in vendita dal 18 aprile sul sito www.vivaticket.it.

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1 commento:

  1. Con la ripresa del Festival Barocco l'amministrazione comunale getterà dalla finestra diverse centinaia di migliaia di euro che potevano essere impiegate per la manutenzione di strade ed altre opere pubbliche!!!! Vergogna!!!

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