lunedì 9 aprile 2018

Rivive la leggenda di Cesare Alberti

A Conselice


Oggi, lunedì 9 aprile alle 20.45 al teatro comunale di Conselice, in via Selice 125, ci sarà la proiezione del docufilm “Sono Cesare ma chiamatemi Mimmo”, la storia sul mistero del bomber rossoblù Cesare Alberti raccontata dal regista Orfeo Orlando.
La vita di Cesare Alberti è un romanzo. Breve, tragico, maledettamente incompiuto. Sbatterci contro significa perdersi in un vortice di domande, a cominciare da quelle più banali e prevedibili, quelle che tentano impossibili risposte ai “se fosse” e “se avesse”. 

Dove sarebbe arrivato, quel ragazzo pieno di talento, già protagonista in Serie A a sedici anni, già campione a venti? Dove lo avrebbe portato, insieme alla classe e all’istinto del gol, quella tenacia che lo faceva rialzare dopo ogni caduta? Perché Cesare, o “Mimmo” per chi lo conosceva e lo amava, ne aveva vissute e passate tante. Era un ragazzo che il destino aveva fatto uomo in fretta. 

Facendogli attraversare strazianti tragedie familiari; mettendone a rischio la carriera con uno di quegli infortuni che negli anni Venti del secolo scorso significavano fine dei sogni e ritiro dalle scene. 

Lui aveva superato tutto, con cuore e coraggio. E con spirito da pioniere, come quando accettò, primo in Italia, di farsi operare quel menisco compromesso per avere una chance di tornare in campo. Era caduto e si era rialzato chissà quante volte. Ma quel destino era sempre in agguato, si accaniva bastardo. E fece partire anche quell’ultimo colpo, quello da cui non ci si può difendere.

Quando se ne andò da Bologna col ginocchio a pezzi, al suo posto sbocciò un altro fuoriclasse. Si chiamava Angiolino Schiavio e diventò leggenda; di Schiavio restano mille ricordi, perché ha scritto pagine di storia del calcio italiano. 

Cesare Alberti aveva iniziato a farlo, a suon di gol e partite leggendarie, ma non ha avuto il tempo di completare la sua opera, e la polvere del tempo ha seppellito la sua storia. Un romanzo d’appendice, a leggerne oggi un possibile e probabile finale diverso da quello che è stato raccontato e archiviato in fretta.

Alla serata, organizzata dal Comune di Conselice, presenzierà il sindaco Paola Pula. Saranno inoltre presenti regista e sceneggiatore del film, Orfeo Orlando e Marco Tarozzi, oltre a diversi attori che hanno avuto ruoli significativi nell’opera.

Il docufilm sulla vita breve e drammatica di Cesare Alberti arriva a Conselice dopo aver girato diverse sale della provincia bolognese (da Ozzano dell’Emilia a Granarolo, fino a San Giorgio di Piano, paese natale del giocatore), e proprio alla vigilia dell’approdo a Bologna. L’opera prenderà poi la strada di vari festival di cinema nazionali ed internazionali.

La proiezione, organizzata dal Comune di Conselice, è a ingresso libero ed è aperta a tutti.


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