sabato 14 aprile 2018

Rontini: Un progetto di legge per accrescere senso d’identità e partecipazione alle scelte europee

Riceviamo e pubblichiamo

“Prosegue l’impegno dell’Emilia-Romagna per rafforzare il legame con Bruxelles. Nelle prossime settimane, infatti, approveremo in Aula la nuova legge regionale che norma la partecipazione della Regione alla formazione e attuazione del diritto comunitario, le attività di rilievo internazionale e, per la prima volta, si dà l’obiettivo di valorizzare l’identità europea degli emiliani e dei romagnoli”.


A dirlo è la consigliera regionale Manuela Rontini, tra i firmatari della proposta di legge.

“Nell’attuale scenario, il rilancio del progetto europeo passa dalla capacità delle regioni di giocare un ruolo attivo e dare un contributo qualificato sia in termini di visione generale e definizione delle priorità, che di iniziative e progetti concreti. Ecco perché – spiega Rontini – abbiamo voluto mettere al centro del progetto di legge la conoscenza e la diffusione dei diritti e doveri che derivano dall’essere cittadini europei e del lungo percorso di integrazione tra i Paesi del vecchio continente.


L’impegno della Regione è di sviluppare il senso di appartenenza all’Europa, partendo dalle nuove generazioni, attraverso iniziative e progetti ad hoc. Le scuole e il mondo dell’associazionismo saranno i due canali privilegiati per questa mission, oltre alle progettualità dei Comuni. Con questa legge la Regione Emilia-Romagna avrà così in mano strumenti per intervenire in modo più efficace nei processi decisionali che sono alla base della costruzione delle politiche e delle normative europee”.

Le parole chiave che sintetizzano il pdl Europa sono tre: informare, partecipare, proporre. “Partiremo dall’informazione sulle opportunità, la storia e il funzionamento dell’Unione Europea, – prosegue la consigliera Rontini – per poi procedere alla costruzione di una Rete europea regionale a cui potranno partecipare gli enti locali e i portatori di interesse del territorio emiliano-romagnolo.


Infine andremo a proporre modifiche e integrazioni per aiutare a legiferare meglio in sede europea, evitando o attenuando gli impatti negativi che possono verificarsi sui territori. Il tutto proprio nell’anno in cui Faenza è impegnata nelle celebrazioni per il 50esimo anniversario del Premio Europa.

Un riconoscimento che la nostra città, prima tra quelle non capoluogo, ha ricevuto nel 1968 dal Consiglio d'Europa per il grande impegno volto a sensibilizzare la cittadinanza sugli ideali europei. La Regione come Faenza dimostra ancora una volta di essere all’avanguardia nella promozione dei valori europei”.
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