venerdì 20 aprile 2018

Una prospettiva di crescita sostenuta

Riceviamo da Giuseppe Sangiorgi e pubblichiamo

La stima dell’aumento del prodotto interno lordo proietta l’Emilia-Romagna in vetta alla classifica della crescita regionale nel 2017 (+1,7 per cento) e nel 2018 (+1,8 per cento) e apre una prospettiva anche per il 2019.


I consumi quasi in linea con il Pil che è trainato dal ciclo positivo degli investimenti e dalle esportazioni. Nelle costruzioni torna la crescita, che nell’industria diviene più forte e nei servizi è allineata ai consumi. L'occupazione aumenta più delle forze lavoro, bene la produttività del lavoro e la disoccupazione continua gradualmente a ridursi.

L’edizione di aprile degli Scenari per le economie locali di Prometeia analizzati da Unioncamere Emilia-Romagna prospetta un consolidamento a breve e un sensibile miglioramento a lungo termine della crescita del Pil dell’Emilia-Romagna che dall’1,7 per cento del 2017 dovrebbe salire all’1,8 per cento nel 2018 e proseguire nel 2019 (+1,7 per cento). 

Una tendenza superiore all’1,4 per cento previsto a livello nazionale per l’anno in corso. L’Emilia-Romagna si è confermata la prima regione italiana per crescita nel 2017, insieme alla Lombardia, e nel 2018 si prospetta prima assoluta, motore dell’economia italiana, davanti a Lombardia e Veneto, con un ritmo di crescita allineato a quello della Francia. 

Secondo Prometeia nel 2018 la crescita del prodotto mondiale dovrebbe salire al 3,7 per cento, grazie sia alle economie emergenti (+4,6 per cento), sia ai paesi industrializzati (+2,4 per cento). La crescita sarà del 2,8 per cento negli Stati Uniti, del 2,3 per cento nell’area dell’euro e del 6,3 per cento in Cina.

In Emilia-Romagna la tendenza è determinata dal ciclo positivo degli investimenti (+4,4 per cento nel 2017 e nel 2018) e dall’accelerazione delle esportazioni (+4,8 e +5,0 per cento nel 2017 e nel 2018), mentre è lievemente più contenuta la crescita dei consumi (+1,8 nel 2017 e +1,6 per cento nel 2018). I settori. 

La ripresa è diffusa in tutti i settori, trainata dall’accelerazione nell’industria (+2,1 per cento nel 2017 e +3,2 per cento nel 2018) e da un deciso ritorno alla crescita per le costruzioni (+1,0 per cento nel 2017 e +1,6 per cento nel 2018), dopo nove anni di recessione, mentre si conferma la crescita nel settore dei servizi (+1,8 per cento nel 2017 e +1,3 per cento nel 2018). Il mercato del lavoro. Nel biennio 2017-18, la crescita degli occupati (+0,3 e +0,8 per cento rispettivamente) supera quella delle forze lavoro, che a sua volta è più elevata di quella della popolazione. 

Ne risulta un aumento lieve, ma costante, del tasso di attività e uno più marcato del tasso di occupazione, al 44,9 per cento nel 2018. Torna a aumentare la produttività del lavoro, mentre si ridurrà ancora gradualmente la disoccupazione dal 6,5 per cento dello scorso anno al 6,3 per cento del 2018.


Previsione per l’Emilia Romagna e l’Italia.

Emilia Romagna

2017
2018



Prodotto interno lordo (1) (2)
1,7
1,8
Occupati (1)
0,3
0,8
Tasso di disoccupazione(3)
6,5
6,3
(1) Tasso di variazione percentuale. (2) Valori concatenati, anno di riferimento 2010. (3) Rapporto percentuale.
Fonte: elaborazione Unioncamere E.R. su dati Prometeia, Scenari per le economie locali, aprile 2018.

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