venerdì 18 maggio 2018

La 5D si ritrova oggi 18 maggio

Riceviamo da Isa Casale e pubblichiamo

Ma quali sono le motivazioni che spingono un gruppo eterogeneo di persone, a ritrovarsi dopo tanto tempo?


Cosa resta, al di là delle chiacchiere e dei ricordi tra vecchi compagni di scuola?. È l’emozione di guardarsi indietro e, con un senso di vertigine, scoprire quanta strada sia stata fatta e la direzione che si è presa. È la certezza di venire proprio da lì, di avere delle radici e delle motivazioni in comune con quelli che, a prima vista, sono solo un gruppo di ragazze e ragazzi un po’ cresciuti. E invece sono proprio loro: i tuoi compagni di scuola.

C’è chi dice che esiste solo il presente che non bisogna guardare indietro, sono convinta che i ricordi belli o brutti non vadano cancellati. Sono il nostro bagaglio, senza di essi non avremmo memoria, ci hanno insegnato a vivere ed anche le sofferenze sono state utili per poter vedere l’aspetto positivo delle cose

Per me i ricordi sono: nostalgia, malinconia, amore, sentimenti che a volte fanno soffrire, ma se non ci fosse nulla di tutto ciò ci sarebbe il vuoto e niente avrebbe senso Ricordo, lo dice la parola, chiama al cuore inoltre un fatto nella vita che sia ricordato, è già entrato nell'eternità.

Chi ricorda non è indifferente. Il ricordo è un prodotto della cultura, si nutre di tempi e ritmi naturali. Per questo nel nostro tempo divoratore, del ‘tutto pieno’, dal carrello della spesa alla vacanza ‘tutto compreso’, tendiamo a smarrire, assieme al senso di ciò che siamo, il filo della nostra esistenza. Figurarsi quello delle generazioni passate. 


Il presente ha preso il sopravvento incontrastato su ogni altro tempo, anche nella lingua. Difficilissimo trovare qualcuno che coniughi il proprio discorso oltre il presente e il passato prossimo. Certo i ricordi restano, ma spesso sono scissi dalla consapevolezza di ricordare, dalla comprensione dell’importanza che essi hanno nel costituirsi della nostra identità.

La vita non è quella vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla». Non sprecare il ricordo significa non sprecare la vita.

Auguro a tutti voi dal profondo del mio cuore che le strade che percorrerete siano quelle che con forza avete voluto imboccare, senza alcuna costrizione. Ci vuole coraggio a fare delle scelte e ci vuole coraggio a raggiungere le mete prefissate senza calpestare gli altri, ma sono sicura che ciascuno di voi non si perderà e cercherà di dare in ogni campo il meglio di sé. Fate ogni cosa con passione e sarete ripagati delle sconfitte che inevitabilmente qualche volta incontrerete sulla vostra strada

ISA CASALE

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