mercoledì 30 maggio 2018

Massa Lombarda Città che legge

Continua l'impegno del Comune per la promozione della lettura con tante iniziative 


Massa Lombarda è stata confermata anche per il biennio 2018-2019 “Città che legge”, il riconoscimento nazionale che promuove e valorizza le amministrazioni comunali impegnate a svolgere con continuità sul proprio territorio politiche pubbliche di promozione della lettura. 



Il titolo di “Città che legge” consentirà al Comune di Massa Lombarda di partecipare ai bandi che il Centro per il libro lancerà per attribuire finanziamenti e incentivi che premino i progetti più meritevoli.

Il Centro per il libro ha così riconosciuto l'impegno del Comune in questi ultimi due anni sul fronte della promozione alla lettura, che ha visto la città popolarsi di iniziative dedicate al tema. 

Tra queste, il Maggio dei libri al Venturini che ha portato in biblioteca tre giovani scrittrici e le loro opere, la diffusione della biblioteca in luoghi insoliti, grazie all'installazione delle Little Free Library al parco Piave, al parco della Pace e al parco “Il Millepiedi”, il bookcrossing che ha portato i libri per un libero scambio anche alla Bocciofila, alla Palazzina dei medici di via Baravelli, 

All’Incoop di Massa Lombarda e da Ibiscus Parrucchieri, il Piccolo festival della narrazione, quest'anno in programma l'1, l'8 e il 15 agosto, con tre serate di parole, immagini e musica nella cornice del vecchio Lavatoio di via Imola, che per l'occasione si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto. 

Tra le iniziative organizzate ci sono inoltre le letture, i laboratori e le visite guidate alle mostre allestite e dedicate ai più piccoli e il progetto “La scuola va in biblioteca”, che ha interessato oltre 1.200 bambini e bambine delle scuole materne ed elementari della città, insieme al progetto equivalente rivolto ai nidi.

Al riconoscimento di “Città che legge” si aggiunge il Patto locale per la lettura di Massa Lombarda, approvato lo scorso marzo, che si propone come strumento di governance per progettare in modo condiviso nuove pratiche di promozione della lettura e rendere quest’ultima un’abitudine sociale diffusa all’interno della propria comunità. 

Il patto si fonda su un’alleanza tra i soggetti del territorio, istituzionali e non, che considerano la lettura una risorsa strategica su cui investire e un valore sociale da sostenere attraverso un’azione coordinata e congiunta a livello locale.

Il riconoscimento di “Città che legge” viene conferito dal Centro per il libro e la lettura ed è promosso dal Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, d’intesa con Anci, l’Associazione nazionale dei Comuni italiani.

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