sabato 5 maggio 2018

Turismo l'ora delle preferenze

A Ravenna, il primo incontro di formazione CNA/Airbnb su come diventare “experience” turistica


Si terrà lunedì 7 maggio, dalle ore 14.30 alle ore 17.30, presso la sede della CNA di Ravenna in viale Randi 90, l’evento “Le esperienze di Airbnb. Cosa sono e come organizzarle”, sulla base dell’accordo CNA e Airbnb.
Durante l’incontro verranno presentate le caratteristiche che devono avere “le esperienze” da offrire ai turisti sul portale www.airbnb.com/cna, per essere accettate e per avere successo. Ampio spazio sarà dedicato alle informazioni e alle domande dei presenti.

Saranno presenti Nicole Mandelli, specialista Esperienze Airbnb; Nevio Salimbeni ed Elisa Muratori, rispettivamente responsabili di CNA Turismo Ravenna ed Emilia Romagna.

“Le esperienze reali sono l’elemento che oggi i turisti guardano con maggiore attenzione quando scelgono la località di vacanza e di viaggio – afferma Laura Sillato, albergatrice e portavoce di CNA Turismo & Commercio – e Ravenna deve porsi all’avanguardia per la capacità di offrirsi come meta dove vivere esperienze reali, inattese, profonde, legate alla bellezza del territorio, a itinerari culturali e artistici inattesi, all’artigianato artistico o a quello legato al vino e al cibo, al racconto e alla visione di storie che parlano di emozioni e tradizioni lontane, al divertimento basato su esperienze dirette”.

“Grazie all’accordo di CNA con Airbnb – prosegue Sillato – queste esperienze potranno essere offerte anche dal grande portale californiano in tutto il mondo e fornire nuove motivazioni di visita verso il nostro territorio e un maggiore utilizzo delle strutture ricettive, di ristorazione e di commercio”.

“L’accordo nazionale CNA/Airbnb è un buon viatico che parte proprio da un’intuizione della CNA di Ravenna che, su questo tema delle esperienze per il turismo, lavora ormai da anni – dichiara Nevio Salimbeni di CNA Turismo, componente della cabina di regia di Destinazione Turistica Romagna – ma è evidente che non può essere l’unico elemento da muovere. Occorre inserire anche nel resto della filiera turistica più contenuti esperienziali e nuovi prodotti; per farlo bisogna crescere come località: lo devono fare gli stessi soggetti di queste esperienze, non accontentandosi più di una semplice testimonianza una tantum ma diventando essi stessi protagonisti di offerte reali, promuovibili nel mondo e acquistabili”.

“Per questo proporremo alla Regione – conclude Salimbeni – un progetto in quattro fasi (ricerca buone pratiche nel mondo, analisi delle “esperienze” già esistenti in Romagna, formazione all’accoglienza e all’organizzazione per questi nuovi soggetti, messa a disposizione dei prodotti alla filiera turistica) che potrebbe segnare una svolta nella nostra offerta turistica”.

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