lunedì 11 giugno 2018

"Casa loro" ??

G7, Canada e dintorni 


Oggi, in politica ma anche più in generale, piacciono le persone “cazzute”.

Sta riscuotendo molto successo Salvini, che non è certo uno che guarda molto oltre i prossimi 30 giorni e difende il proprio spazio con le unghie e con i denti, lo ha riscosso Grillo nel passato di cinque minuti fa.

Non sappiamo se piacerà il Movimento 5 stelle con la svolta quasi democristiana, con un diverso “spessore culturale”.

Oggi assistiamo al G7 in Canada, dove Trump - che arriva in ritardo e se ne va in anticipo per incontrare “Rocket man” diventato improvvisamente un grande statista - che dall’aereo spara uno dei suo tweet diventati ormai famosi (oggi si ragiona nella spazio di 140 caratteri!), mandando tutto all’aria.

Ha definito il padrone di casa, il premier canadese Justin Trudeau, un "debole e disonesto", aggiungendo di avere dato ordine ai suoi di levare la firma dalla dichiarazione finale dei leader del G7. Con postilla velenosa: «Ora valutiamo dazi sulle auto che invadono il mercato americano».

Ricordo spesso, con grande tenerezza, quando mio padre mi parlava della sua gioventù e dei suoi vent’anni compiuti nel deserto del Sahara (luglio 1940, cannonate a palate!), i suoi cinque anni di prigionia tra Egitto, Kenia, Sud Africa e Inghilterra, inseguendo i sogni, anche loro molto cazzuti, di chi voleva “spezzare le reni alla Grecia” e demonizzare le “plutocrazie occidentali” (Topolino in questo caso non c’entra).

Chi ha un idea della politica come progresso - magari difficile, lento e faticoso, ma sicuro e verificabile – della civiltà non credo abbia dubbi sui leader del secolo scorso, se preferire De Gasperi e Adenauer o i loro predecessori molto cazzuti!

Forse conviene fermarsi un attimo e riflettere su quale strada è preferibile, per noi, i nostri figli e i nostri nipoti.

Chi scegliere tra chi cerca di dare contenuti e dignità alle parole accordo, compromesso, sviluppo e chi sembra preferire il rovesciare il tavolo e andarsene?

Una volta facevano così i bambini che giocavano a calcio e – se perdevano – nascondevano il pallone!

P.S.

La vignetta è impertinente, ma un fondo di verità ce lo riserva: c’è sempre qualcuno più a Nord di noi!

Tiziano Conti

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