sabato 9 giugno 2018

Gli occhi di Baracca": Lugo nelle foto di Paolo Guerra dal '46 al '59

Il lavoro nel 1950 (parte quinta) 
di Giacomo Casadio
Nel 1950 Paolo Guerra si trasferì con la famiglia in Corso Mazzini.

La casa era piuttosto dismessa e abitata da alcuni inquilini, come quasi tutte le case del centro. Il rione Brozzi era molto popolare e antico. Guerra abitava nella casa che aveva una lapide sulla facciata a ricordo dell’anarchico Felice Orsini, l’attentatore di Napoleone III poi ghigliottinato, la cui famiglia lì abitò, cosparsa di manifesti elettorali e con un termometro vicino alla finestra che tuttora legge la temperatura della strada. Il suo motorino parcheggiato davanti all’uscio ne indicava la presenza in casa.








Il cortile interno era in fase di ristrutturazione e regnava il caos....ma la vita continuava comunque.






Sulla strada invece la vetrina era in buon ordine, con la scritta Foto Guerra ben in vista.





Il negozio era gestito dalla moglie Gianna e da una giovane addetta Bruna Facchini. I fornitori arrivavano a proporre vari articoli e il pagamento veniva effettuato con le banconote dell’epoca di grandi dimensioni, come in questo caso.

Terminata la contrattazione il “viaggiatore”, come si diceva allora, se ne andava col proprio mezzo come era venuto.
Giacomo Casadio

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