martedì 12 giugno 2018

La poesia del martedì

La falce

Scende sicura e veloce
la lunga falce,
un piccolo popolo impaurito si invola,
ma è preda di fameliche rondini
che, in attesa, seguono il lavoro.
Scivola la lama,
impugnata da sapienti mani,
cadono fiori e erbe profumate
con fruscio di rassegnazione,
e lasciano monconi di steli,
che, come chiodi,
spuntano da terra tutti lunghi uguali.
Muore l'erba velocemente
sotto il sole:
avrà una nuova vita
come profumato fieno.

Ivan Rastelli

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