martedì 12 giugno 2018

Lotta alle infiltrazioni mafiose nei nostri territori

Riceviamo dal Consigliere regionale del PD Mirco Bagnari

La notizia è di pochi giorni fa ma, almeno per il momento, non sembra che abbia avuto una grande eco sui mass media e tocca il processo Aemilia, l’inchiesta simbolo che per la prima volta ha certificato le infiltrazioni mafiose nel nostro tessuto socio-culturale.



Un aspetto formale non rispettato e invocato dalle difese di due imputati, infatti, ha portato la Corte di Cassazione a cancellare ogni atto prodotto da tale procedimento a partire dallo scorso 24 maggio.

“Una situazione gravissima -commenta il Consigliere Mirco Bagnari- che potrebbe gettare una luce negativa su un processo che ha permesso di squarciare il velo di omertà che aveva prevalso su interi territori e su cui la nostra Regione si è impegnata costituendosi parte civile nel procedimento contro una miriade di imputati”.

Per questo motivo il Consigliere regionale Bagnari ha presentato oggi una specifica interrogazione.

“Nell’atto che ho appena depositato -conclude il consigliere ravennate- chiedo se la Giunta sia a conoscenza della piega che rischia di prendere il processo Aemilia e come intenda muoversi proprio nel suo ruolo di parte processuale. Indipendentemente dall’aspetto squisitamente giudiziario, infine, vorrei sapere quali atti si vorranno predisporre per far sì che non vada disperso ciò che rappresenta un’importante presa di coscienza dei rischi determinati dalla presenza della ’ndrangheta e di altre associazioni di stampo mafioso nella nostra Regione. Oltre a ciò, comunque, auspico che tale inchiesta rappresenti uno snodo decisivo nella costruzione di un percorso di legalità e di una società regionale capaci di contrastare le infiltrazioni mafiose”.



Ufficio Stampa Gruppo Partito Democratico – Assemblea Legislativa Emilia-Romagna
Tel. 051. 527.5623/ www.gruppopdemiliaromagna.it
facebook.com/gruppopdemiliaromagna
twitter.com/gruppopder

Stampa questo articolo

Nessun commento:

Posta un commento