mercoledì 13 giugno 2018

Nonno, mi racconti una favola?

Riceviamo e pubblichiamo


Ispirato alla favola, al racconto fantastico, alla rappresentazione grafico-pittorica e al rapporto che gli anziani hanno con i bambini, Nonno, mi racconti una favola? è il principale progetto sul quale l'Asp dei Comuni della Bassa Romagna ha lavorato e lavorerà per tutto il 2018.



Il progetto ha coinvolto finora 135 ospiti assistiti nelle case residenze anziani di Lugo, Bagnacavallo e Conselice e presso il centro Silvagni di Voltana.

«Il tema che stiamo trattando ha come base la favola e le emozioni che suscita durante il racconto, l’ascolto e il ricordo - osserva Pierluigi Ravagli, amministratore unico dell'Asp -. La favola, infatti, a differenza di altri tipi di letture, produce in molti anziani uno stato di benessere, di tranquillità, probabilmente perché si toccano ricordi remoti legati all’infanzia, ai figli e ai nipoti che suscitano comunque sempre forti emozioni.»

Gli animatori, in collaborazione con il personale assistenziale e con alcuni artisti del territorio quali Filippo Giberto, Giulia Longanesi e Miria Manzoni, lavorano per dare colore e forma alle emozioni, proponendo laboratori in cui sia piacevolmente possibile stimolare la memoria, la fantasia, i ricordi, la socializzazione, la motricità, l'attenzione, il rilassamento e l'orientamento.

Concretamente, gli anziani raccontano, ascoltano, guardano, manipolano, dipingono e in base all’attività espressiva scelta realizzano elementi decorativi per la struttura ispirandosi alle favole, alla fantasia e soprattutto alle emozioni che ne derivano.

L’attività diventa in tal modo “lavoro di tutti e per tutti” perché si adatta alle caratteristiche individuali di ogni anziano. Da attività semplici si giunge ad attività complesse, proposte in base al Piano Assistenziale individualizzato che rappresenta la guida per proporre a ogni anziano attività mirate.

Numerosi sono gli obiettivi del progetto: migliorare la qualità di vita degli anziani che vivono nelle strutture, aumentare le condizioni di benessere psicofisico e diminuire le situazioni di stress e disturbi comportamentali, rafforzare la comunicazione verbale e non verbale, mantenere le capacità residue, stimolare la socializzazione, i rapporti con la famiglia e l'ambiente esterno, incentivare il movimento, favorire l'orientamento spazio-temporale, stimolare l'attività cognitiva e la memoria e coinvolgere il territorio. 

A questo proposito, l'amministrazione dell'Asp organizzerà appositi spazi dove esporre le opere realizzate dagli anziani durante le principali feste e manifestazioni in programma durante l'estate nei diversi comuni della Bassa Romagna, utilizzando luoghi dedicati nell'ambito delle diverse iniziative. Si tratterà di un'ulteriore occasione per mantenere vivo il rapporto fra gli anziani ricoverati presso le case protette gestite dall'Asp e le rispettive comunità di riferimento.

Stampa questo articolo

Nessun commento:

Posta un commento