giovedì 21 giugno 2018

Sono partite le STEM

A Lugo la seconda edizione di un progetto in rosa
di Lucia Baldini


All'inizio di settembre 2017 vi avevamo presentato un'azione lughese di contrasto nei confronti degli stereotipi di genere nei percorsi scolastici, il progetto STEM, sottolineando come in Italia una sola iscrizione a una facoltà scientifica su quattro sia effettuata da una ragazza.





Chissà se chi in questo momento sta affrontando l'esame di maturità modificherà questo dato o se dobbiamo aspettare che crescano coloro che in questo momento frequentano i campi estivi di Science, Tecnology, Engineering and Mathematics.

E' infatti appena partito un progetto che coinvolge entrambi gli Istituti Comprensivi lughesi, finanziato dal Ministero per le Pari Opportunità. Le due scuole primarie vedono impegnate circa 45 bambine e qualche maschietto, con l'obiettivo di integrare le eccellenze e i soggetti svantaggiati, nell'ottica di realizzare modelli di progettualità replicabili.

La scuola Codazzi-Gardenghi sta seguendo il progetto Dall'infinitamente piccolo all'infinitamente affascinante, incentrato sul Micro e Macro in natura; la scuola Garibaldi si dedica a Il nastro dei suoni, che permetterà la realizzazione di un nastro perforato per memorizzare informazioni. Il tutto in un contesto ludico e relazionale in grado di attivare un processo collaborativo di costruzione del sapere legato al territorio con modalità interattiva.

Le due scuole secondarie, Baracca e Gherardi, affonteranno un percorso Stem a fine agosto. La Dirigente, prof. Daniela Geminiani, conferma la sua soddisfazione per questa esperienza formativa che abbina le scienze a una tecnologia innovativa, partendo da una vasta rete di progetti sviluppati negli ultimi anni da entrambi gli Istituti.

Lucia Baldini

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