martedì 10 luglio 2018

Baracca, l’ultimo amore

 Gossip....



Gli amori di Francesco Baracca sono sempre stati motivo di curiosità per chi si interessa della vita dell’eroe. 

Nonostante egli abbia scritto tantissime lettere a familiari e amici, non si trovano in esse riferimenti a sentimenti affettuosi o storie d’amore. 

Francesco evidentemente era molto riservato. Solo nel suo taccuino, in data 11 aprile 1916, scrive in modo stringato e con l’uso dei puntini per non rivelare altro: “Poi vennero le licenze invernali con le avventure di Milano . . . come finirà con quella signora? Hotel Regina! E Palace Hotel!”.

Maggiori informazioni in proposito non si riescono ad avere nemmeno leggendo lettere a lui indirizzate. Sono conservate, presso la Biblioteca “Trisi” di Lugo, alcune lettere di una certa Ethel, una ragazza inglese o americana conosciuta forse in Francia; c’è poi una cartolina spedita dalla francese Marcelle, una chantant conosciuta a Parigi. Un’altra lettera appassionata del giugno ’17 è inviata dalla madrina di guerra, la torinese Pierrette Pigot, che lo invita a raggiungerla.

Due lettere nelle quali, più delle altre, il tono è confidenziale e allusivo (malgrado l’uso del “Lei”) sono di Clelia Clerici, una signora milanese che gli scrive nel dicembre 1917.

Chi invece racconta avventure galanti sono i suoi principali biografi Antonino Foschini e Luigi Contini: costoro probabilmente hanno raccolto le storie da qualche amico di Baracca, che trasmettendole oralmente potrebbe averle colorite di particolari esagerati o inesistenti. Di fatto queste avventure non hanno alcun riscontro documentario.

In tempi più recenti però sulla rivista “Oggi” del 21 giugno 1995, apparve un articolo a firma di Eugenio Barbera e Rita Cenni. 

In esso si racconta che una vecchia signora, che in gioventù era stata cantante lirica, rimasta sola e ricoverata presso un istituto per anziani di Milano, aveva conservato dentro un cofanetto di metallo un certo numero di lettere inviatele da Francesco Baracca. 

Solo prima di morire le aveva affidate ad un’amica dicendole: “Sono le cose più care che possiedo, le lettere di un famoso aviatore, il mio unico e grande amore”. Si tratta di 13 lettere, la prima delle quali è del novembre del 1917 e l’ultima del giugno del 1918.

La signora si chiamava Norina Cristofoli (scritto anche Cristofori, come sbagliando scriveva lo stesso Baracca). Alla fine di settembre del 1917, quando aveva soli sedici anni, durante un ballo presso il circolo ufficiali di Udine, incontrò Francesco Baracca, l’amore della sua vita.

Queste lettere però non sono mai state rese pubbliche integralmente. Solo recentemente lo stesso autore dell’articolo Eugenio Barbera, insieme a Domizia Carofòli, ha pubblicato integralmente il carteggio inserendolo nel contesto storico degli avvenimenti di quel periodo.

Si tratta del volume dal titolo “Baracca, l’ultimo amore - Tredici lettere a una ragazza 1917-1918” edizioni Est Press. Si può acquistare anche su Amazon. 


Mauro Antonellini

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