lunedì 9 luglio 2018

I fenicotteri rosa

All'"estero" ma ci piace
di Cristiano Battaglini



Anche quest'anno sono tornati nella piallassa Baiona, la valle salmastra a ridosso di Marina Romea, a 10 km circa da Ravenna, i fenicotteri rosa.



In questo periodo, nel rispetto dell ecosistema protetto, composto da 1100 ettari di zone umide collegate al mare Adriatico, è possibile ammirare questo spettacolo mozzafiato di un intero stormo di fenicotteri.


Questi splendidi pennuti sono uccelli particolarmente sociali, che vivono in grossi stormi, in prevalenza in aree acquatiche.
Hanno dimensioni che possono variare da 1 metro a 1 metro e mezzo d'altezza.
Il loro verso è stato definito: robisce, poiché a tratti simile a uno starnuto.

I loro nidi sono fatti di fango compatto e hanno una forma particolare con la cima concava, nella quale ogni esemplare depone esclusivamente un singolo uovo bianco.
Entrambi i genitori nutriranno il proprio nascituro per circa novanta giorni finché diventerà autonomo.

I fenicotteri si nutrono filtrando cianobatteri, crostacei e molluschi. Il loro becco dalla forma ricurva si è adattato appositamente per separare fango e silice dal cibo che consumano e questi uccelli lo usano, unici nel loro genere, in posizione capovolta. Il filtraggio di cibo è possibile grazie a strutture pelose, dette lamelle, che allineano le mandibole e la grande lingua dalla superficie ruvida. I fenicotteri sono inoltre noti per stare in equilibrio su una sola zampa mentre stanno in piedi e si nutrono.

I piccoli escono dal guscio con un piumaggio bianco, ma le piume di un fenicottero nella fase adulta sono di un colore che va dal rosa chiaro al rosso vermiglio, dovuto al carotene presente nel cibo.

In particolareIl è dovuto ai carotenoidi, dei pigmenti organici presenti in molti molluschi, crostacei e insetti acquatici come l'Artemia salina, un minuscolo gamberetto di cui vanno ghiotti i fenicotteri. Più un fenicottero mangia questi gamberetti e più il suo piumaggio si colora di un rosa più intenso.

I fenicotteri si sono probabilmente sviluppati nel Terziario inferiore ovvero circa 50 milioni di anni fa, infatti numerosi resti fossili di animali simili a fenicotteri sono stati rinvenuti in Europa, Nordamerica e Australia.

Uno dei momenti più divertenti quando si osserva un fenicottero è la sua lunga corsa prima di spiccare il volo. Il fenicottero come una ballerina un po' impacciata, prende la rincorsa allungando il collo e, per qualche istante, sembra persino camminare sull'acqua prima di spalancare definitivamente le ali ed alzarsi nell'aria.

Oggi in Italia il fenicottero è presente in Sicilia, in Toscana, in Puglia, in Sardegna, nelle Valli di Comacchio e da diversi anni nella piallassa di Marina Romea.

Il fenicottero è l'animale simbolo di uno degli habitat più preziosi del nostro Paese, quello delle zone umide.

Le zone umide come lagune, laghi, paludi, acquitrini e stagni sono dei veri paradisi per la biodiversità e ospitano centinaia di specie di anfibi, mammiferi, rettili, uccelli e altri animali. Un ecosistema delicato in cui ogni ospite è essenziale alla sopravvivenza degli altri.




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