lunedì 9 luglio 2018

L'Italia al tempo di Salvini

Di Guido Tampieri

Non ti sembra sia naturale che gente ignorante e senza alcuna esperienza della verità non potrebbe mai amministrare in modo decente uno Stato?

Platone


Queste note politicamente scorrette, lo capite da voi, non hanno il rigore dell’analisi sociologica.

Quella é materia per specialisti, come il prof. De Masi.

Che ci spiega in tv che i grillini sono la nuova sinistra.

Se non lo fossero, dopo zingari e migranti saremmo già ai campi di lavoro, che poi, a pensarci bene, potrebbero rappresentare una risposta “di cambiamento” al problema del precariato.

Il giorno in cui Di Maio farà crescere il lavoro stabile farò pubblica ammenda.

Intanto che decidono cosa sono, ad ogni ballottaggio votano con la destra.

Non senza grande Travaglio.

Cacciari dice che é colpa del PD se ora questa brava gente plaude al rifiuto di soccorrere chi annega.

C’è qualcosa nell’universo che non sia colpa del PD?

E c’è qualcuno in questo Paese che si prenda la colpa di qualcosa?

Anche solo di non aver raccolto la cacca del cane.

L’avrà lasciata un turista tedesco.

Le mie parole sono figlie del turbamento, vane come uno sfogo.

Col passare degli anni si allentano i freni inibitori, hai la sensazione di essere più leggero e ti concedi la soddisfazione di infliggere agli altri le sofferte verità che si sono fatte strada dentro di te.

E non hai avuto cuore di rivelare, per primo a te stesso.

Confidando che il tempo, e le nostre azioni magari, avrebbero cambiato il corso delle cose.

Non sta accadendo.

L’Italia di oggi è meno bella di quella di ieri.

Avant’ieri facevamo il saluto al Duce.

La nostra immagine, riflessa nello specchio dei valori etici e culturali che ti dicono chi sei e quale è il tuo posto nella storia, appare deformata.

Di tempo non ce n’è poi molto, per incominciare a dire, per provare a reagire.

Per non addormentarci uomini e risvegliarci insetti.

Sempre che la metamorfosi non sia già avvenuta.

In politica e nella società.

Oggi i peggiori non si curano più di nasconderlo.

Sono diventati spavaldi.

Non si vergognano più di niente.

Di mentire, deformare, devastare.


“La Francia é la prima nemica dell’Italia”, strilla un ministro.

Nemica? La Francia? E la Germania, e la Spagna.

A Roma che anno é?

Nel vertice europeo non é cambiato niente.

Non ha vinto nessuno.

Abbiamo perso tutti.

Ha perso l’umanità.

Il solo risultato è far sparire da quel tratto di mare le navi dei soccorsi.

Conte voleva una “soluzione strutturale”.

Eccola.

Dublino resta com’è.

Nessun piano Marshall per l’Africa.

Soldi solo per recludere dei disperati, un po’ qua, un po’ là, meglio là, se si può.

Il resto come viene: libera morte in libero mare.

Di sabbia o di acqua poco importa.

Nessuno ha idea di cosa fare.

Anziché provare a governare questi processi pensiamo solo a difenderci.

Ciascuno per sé e il diavolo per tutti.

Per risolvere il problema del primo approdo, che qualcuno che ci vuole male lassù ha messo dalle nostre parti, si potrebbe pensare di spostare l’Africa.

Con un sistema di tiranti, dall’Antartide.

Parlatene con l’avvocato Lanzarone.

Tra una fetta di salame e l’altra.

In subordine tirate fuori un po’ di soldi veri per aiutarli davvero a casa loro.

Noi che paghiamo le tasse vi autorizziamo a farlo.

Per limitare le partenze, ma anche per impedire che muoiano là.

Fate dei centri di accoglienza, dove si può, dove i diritti siano tutelati, e vigilate sul loro rispetto.

E fateli qua, per quelli che arrivano, gestiti direttamente dall’UE, con accertamenti rapidi, redistribuzioni ragionevoli.

Fate qualcosa di degno, invece di fare stupidi confronti fra un prima inadeguato e un adesso disumano, invece di parlare di dazi, di condoni, di armi in casa.

Le parole escono da gole gorgoglianti come rutti, senza nemmeno mettere la mano davanti alla bocca.

Sparare idiozie, meglio se pericolose, é garanzia di successo.

Lo dico senza pregiudizi.

Sono un sostenitore dell’utilità sociale dei coglioni, magari un po’ meno pericolosi dell’incattivita masnada che finirà per procurare guai grossi al mondo intero.

Creano problemi se gli affidi delle responsabilità, ma hanno anche un risvolto positivo: rafforzano la nostra autostima.

Sapere che siamo diversi da loro aiuta a vivere.

Il problema é la quantità: sono in crescita esponenziale.

Sulle cause del fenomeno disponiamo, allo stato, solo della teoria di Cacciapuoti, storico esponente del PCI.

Deplorando lo scadimento dei gruppi dirigenti ne attribuiva la responsabilità addirittura a Togliatti.

Il leader comunista, nell’intento di aderire a ogni piega della società, avrebbe messo nella Direzione anche due coglioni.

Intuizione felice sotto l’aspetto politico, sosteneva Cacciapuoti, ma tragica sotto quello biologico: il Migliore ignorava che i coglioni si riproducono più velocemente.

Come é come non é, adesso sono dappertutto.

C’è chi spiega così l’avanzata dei sovranisti nel mondo.

La scienza ancora non conferma, la fisiognomica a volte si.

Certo che per invaghirsi di Di Maio e Salvini qualcosa deve essere successo.

Una riduzione gioverebbe all’armonia dell’universo.

Ma come?

Ci vorrebbe un criterio, e qualcuno che lo applichi.

Come vuole fare Di Maio coi giornalisti Rai: chi sta con Governo é bravo, gli altri sono raccomandati.

Semplice ma forse poco onesto.

La strada più democratica sarebbe affidarsi al popolo sovrano.

Si, ma il popolo chi?

Tutto il popolo o solo i coglioni, che decidono da sé il loro destino.

Il massimo della democrazia diretta.

Ma come fanno a decider la cosa giusta se sono coglioni?

Per via politica non se ne viene fuori.

Non resta che affidarsi alla natura.

Come fanno i lemming.

I graziosi roditori che vivono in Scandinavia, quando sono in sovrannumero, rispondendo a un richiamo biologico, corrono a gettarsi nel mare del nord fino andando avanti fino allo sfinimento .

L’idea é che i protagonisti della nostra storia si rechino da tutta Italia sulla costa meridionale della Sicilia e di lì, pluff, comincino a nuotare in direzione dell’Africa.

A quel punto è fatta.

Basta impedire alle ong di ostacolare l’esodo, per via di quella fissa di salvare gente in mezzo al mare.

Alcuni riusciranno a raggiungere la Libia, dove verranno accolti come meritano dalla guardia costiera.

Quanto agli altri, canta Dalla, “qualcuno sparirà, saranno forse i troppi furbi e i cretini di ogni età”.

Ce ne faremo una ragione.

Guido Tampieri


Cacciari dice che é colpa del PD se ora questa brava gente plaude al rifiuto di soccorrere chi annega. Li ho sognati i giorni in cui Di Maio disse a Martina vediamo se fare un contratto e mettiamo Salvini in minoranza?

ana

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