martedì 10 luglio 2018

Pensiamo a Sindaci di comunità ?

Gli elettori vogliono cambiare e noi lo faremo

Intervista a Matteo Fantuzzi coordinatore PD bassa Romagna


Che ne pensa del calo dei consensi al PD?


Le recenti tornate elettorali ci restituiscono un clima politico di cambiamento che non possiamo come Partito Democratico non ascoltare perchè oggi lavorare con impegno per i cittadini e gli elettori non basta più. Bisogna proporre una idea innovativa e in parte anche di rottura che coinvolga anche chi in questi anni ha governato a livello locale e reso possibile lo sviluppo del territorio. Ne parleremo questa sera martedì 10 luglio a San Lorenzo con i Segretari PD, Consiglieri comunali e Circoli della Bassa Romagna.

L'atto più importante dell'Unione dei Comuni in questi 4 anni?

Il Patto strategico per lo sviluppo economico e sociale della Bassa Romagna che ha visto impegnati oltre agli Amministratori anche enti, associazioni, organizzazioni sindacali, ordini e collegi professionali e scuole del territorio: è certamente una importantissima base di partenza che fa capire come da parte dei governi locali ci sia volontà di dialogo e coesione, ma questa è appunto la base del lavoro che vogliamo sviluppare nei prossimi mesi. Non l'arrivo.

E' sufficiente per chiedere voti per i vostri candidati a Sindaco nel 2019?

No, non basta. Credo che sia doveroso aprire questa estate (a partire dalle feste dell'Unità) e da settembre una fase in cui discutere delle priorità del territorio, rimarcare quanto di buono fatto certamente, ma a livello di Partito dare una proposta sul futuro, e fare in modo che questa proposta sia condivisa, ragionata e discussa ad ogni livello, nei Comuni, nelle frazioni, nei quartieri, nei circoli. E credo che sia doveroso che questa discussione non si sottragga in particolare dai temi più spinosi.

Vi presenterete alle amministrative solo come PD?
L’intenzione del Pd della Bassa Romagna è di riaprire la campagna d’ascolto con lo spirito che portò diversi mesi fa ad aderire al Progettificio che proprio nelle nostre terre si è sviluppato. La proposta che emergerà dagli iscritti, dai simpatizzanti, e da chiunque vorrà aiutarci e dare il proprio contributo deve essere la base della proposta che il Partito Democratico farà a chi si vorrà candidare per amministrare il territorio. E siamo convinti che liste civiche e gruppi di impegno politico e sociale siano importanti per ampliare il “campo democratico” perché il PD da solo non rappresenta quel cambiamento richiesto dai cittadini. Pensiamo anche a Sindaci di comunità.

Quali i temi per il futuro?

Certamente serve una proposta per lo sviluppo del lavoro, perché se i dati sulla disoccupazione sono confortanti, certamente le criticità permangono e oltre all’idea di lavoro dobbiamo essere in grado di elaborare politiche per la migliore qualità del lavoro possibile alle persone, anche dal punto di vista economico e contrattuale. Dobbiamo fare in modo che le nostre nuove generazioni rimangano qui con le loro competenze e la loro energia, e costruiscano qui il futuro loro e delle nostre imprese. Per farlo dobbiamo essere in grado di creare azioni attrattive di investimenti e sinergie con le Associazioni di imprese, molto più di quanto fatto finora.

Altri temi importanti?

L’Ospedale, perché la salute dei cittadini è una priorità che va declinata sia in ambito locale garantendo in ogni quartiere e frazione gli adeguati servizi, sia difendendo l’importante presidio ospedaliero che deve rimanere l’Ospedale di Lugo, con un Pronto Soccorso che deve potere gestire adeguatamente le emergenze diminuendo le attese e facendo in modo che il sistema complessivo si occupi altrove dei casi che diversamente possono essere demandati, anche grazie al ruolo delle Case della Salute che vanno realizzate come previsto e necessario e con una Rianimazione che garantisca il proprio compito (e questa è una battaglia su cui certamente ci dovremo concentrare). Però occorre garantire la possibilità di muoverci sia all’interno della Bassa Romagna sia verso le città limitrofe, favorendo anche il trasporto ferroviario a cui troppo spesso è stata tolta potenzialità. Vedo che è una battaglia anche di altre forze politiche ma nemmeno questo ci deve spaventare, anzi le lotte di alcuni devono diventare le lotte e i temi di tutti se possono aiutare il territorio e i propri cittadini: vale anche per l’Ospedale, vale per le sicurezze.

Le sicurezze?

I dati sulla sicurezza raccontano un territorio che tanto ha fatto, Amministratori che – pur con prudenza inevitabile data la delicatezza - stanno investendo molto con misure di sorveglianza ed organizzative. Anche i migranti (argomento che frutta voti per chi sfrutta la paura), sono stati ben accolti e ben integrati con le comunità. Ma se ancora esiste una percezione di insicurezza vuol dire che le formule vanno rese ancora migliori, che ancora dei margini vanno trovati portando avanti idee corrette e coscienziose – come il diffuso Controllo di vicinato - e al tempo stesso chiedendo a gran voce una certezza della pena che troppo spesso a livello centrale non è stata ascoltata.

Ed il governo dei territori?

Credo che sia doveroso pensare alla rigenerazione urbana e mettere in campo quanto necessario per la ristrutturazione dei nostri centri storici, per la manutenzione stradale e per minore consumo di nuovo suolo. Una attenzione all’ambiente è doverosa e la Bassa Romagna deve davvero realizzare idee innovative anche in materia di gestione e riutilizzo dei rifiuti. E non dobbiamo dimenticare la visione del ruolo che deve avere l’Unione, un tema difficile che deve essere affrontato quale che sarà la spinta e la visione che dai territori emergerà. L’emergenza che va affrontata è quella dei migliori servizi possibili, delle migliori proposte possibili, agendo come una città di oltre 100.000 abitanti, sulle strategie di sviluppo ed in ciascun Comune, nella gestione del rapporto con i cittadini e per farlo c’è davvero bisogno di tutte le persone che vorranno partecipare.

L'auspicio per il futuro?

Credo fermamente che il Partito Democratico possa ancora dare spunti efficaci, possa essere soprattutto un luogo di dialogo e rispettoso dove chi tiene alla propria comunità possa contribuire, dove le idee possano essere ben accolte e dove soprattutto si pensi che la politica possa aiutare non solo noi stessi a stare meglio, ma anche le persone che ci circondano e soprattutto le future generazioni, in un clima di cooperazione e sostegno che forse qui ancora si può proporre, cambiando certo, ma non in peggio, per il futuro di tutta la Bassa Romagna.

Corso Matteotti, 25  Lugo - tel. 0545 31703 – fax 0545 31920
e-mail: pdbassaromagna@gmail.com
Coordinamento PD Bassa Romagna



"Una proposta ragionata e discussa ad ogni livello, nei Comuni, nelle frazioni, nei quartieri, nei circoli."
Discussa con quanti, qualche centinaia di romadioli? Ma siamo centomila!
L'intervista è lunga ma il come cambieranno non l'ho ben capito? Necessità di cambiare perchè in questi quattro anni non si è fatto bene?
Con i candidati scelti da Fantuzzi insieme a qualche altro dirigente?

ana 
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