mercoledì 22 agosto 2018

43 vite. L'errore di abdicare

La folle corsa alle privatizzazioni



Ma se si affida un compito, nel caso la Costituzione al Potere Pubblico è "lecito" dire no grazie, non mi interessa.

Per la sicurezza sulle strade compreso le autostrade che sempre vie di comunicazioni dove passano, rischiano, i cittadini, fate pure voi privati, aziende private, addirittura quotate in borsa.

Privati che fanno utili, distribuiscono dividendi agli azionisti, determinano il prezzo che dobbiamo pagare per muoverci, visto che ogni volta che propongono sempre più aumenti vengono sempre loro concessi.

C'è stata una folle corsa alle privatizzazioni alla fine degli anni Novanta, una moda americanizzante della sinistra.

Su ferro viaggiano treni di aziende private, ci laviamo e beviamo acqua, nonostante il referendum, che paghiamo ad aziende private, anch'esse quotate in borsa e cosi per riscaldarci, per smaltire i rifiuti, lasciando a privati il livello di sicurezza di quando ci muoviamo, la qualità dell'ambiente....

Se un azionista riceve un dividendo più basso è perchè si è speso di più per la nostra sicurezza, per la nostra qualità dell'ambiente.

Persino nella sanità, dove a chi la gestisce abbiamo voluto dare il nome di Azienda, gli accordi con i privati stanno diventando sempre più frequenti.

Le Istituzioni non possono fare tutto? 

Le funzioni, i servizi più tecnici vanno affidati a persone nominate e controllate dal pubblico che si dotano degli organici tecnici necessari, se sbagliano si puniscono.

Quando i responsabili, il responsabile della caduta del ponte saranno individuati avremo a che fare con dipendenti di un'azienda privata!

Indispensabili le nazionalizzazioni laddove per il privato, i suoi guadagni sono dall'altra parte rispetto alla nostra sicurezza. 

La folle corsa alle concessioni va rivisitata, caso per caso.

E' nei programmi di Di Maio cambiare su questo.

Arrigo Antonellini

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