venerdì 24 agosto 2018

Foto e Parole

Riceviamo da Paolo Caroli e pubblichiamo


Guardo i fiori di loto......
Un anno fa terminai così:
"Guardo i fiori di loto muti e spogli
che come un grande spartito
riprenderanno a suonare
di profumo e colori
al prossimo valzer di primavera"





........In questa fase finale anche il laghetto partecipa in religioso silenzio, nella calma piatta e inanimata dell'acqua. Rimane solamente il vasto tappeto verde dei foglioni, ora sempre più spogli e vuoti perché mancano gli attori ridenti e sornioni, protagonisti della lunga estate carica di colori. La fioritura che mi ha rallegrato, rasserenato e rinvigorito ora è un pallido ricordo.



Rivivrà in me quando vorrò, guardando le foto al computer, intanato nella mia stanza,
nel mio rifugio, lontano dal mondo.

Specialmente nei pomeriggi invernali, grigi e piovosi che verranno.

Allora immerso in quelle foto, che sanno di luce e di pace, mi scivolerà dentro tutta la
chiarità dell'inebriante "nelumbo nucifera", la luce del cuore, l'energia vitale, il fiore dei fiori.
E gioirò ricordando quando ho danzato con le lucciole in festa, racchiuse nelle mani
luccicanti , nelle serate di maggio ardente.


E poi il concerto delle cicale accaldate lungo il fosso.

E di sera, il cupolone sarà lì presente sopra di me.

Mi inviterà a guardare oltre, oltre il tutto, e sempre più in là, e fissare quell'infinitezza
avvolta nel mistero della notte, col suo magico blu a pois.

Ringrazio i lettori che mi hanno seguito sempre più numerosi, e che hanno condiviso
con me questa esperienza.
E' stata una piacevole sorpresa.
Stralcio dal racconto: "Stregato da un un fiore".


Paolo Caroli

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