martedì 21 agosto 2018

Il Lokomat, esoscheletro robotizzato

Al Salus Medical Center
di Monia Savioli


A volte, dalle situazioni più difficili possono nascere delle opportunità.


E' il caso della signora lughese investita, tempo fa, sulle strisce pedonali da un 'auto. L'urto le provoca una paralisi incompleta degli arti inferiori che le toglie l'autonomia ma non la voglia di impegnarsi per migliorare le funzioni residue. 

Così, presso un centro specializzato di Brescia affronta un percorso riabilitativo basato sull'utilizzo di un esoscheletro robotizzato, il Lokomat, che le consente, durante le sessioni guidate da tecnici, di camminare di nuovo sul tapis roulant. 

Tornata a casa, la signora decide di continuare la terapia senza doversi spostare. Acquista il macchinario e contatta il direttore sanitario del Salus Medical Center, Giancarlo Baruzzi per offrirgli il Lokomat in comodato d'uso gratuito, dando quindi la possibilità a chi ne ha bisogno di poterlo usare, riservando per se l'utilizzo tre volte a settimana. 

"Nella nostra regione esistono pochissimi esemplari di Lokomat - spiega Baruzzi. "Oltre al nostro ce ne sono due a Ferrara presso il centro riabilitativo San Giorgio, uno a Carpi ed uno a Parma. Il Lokomat è un dispositivo medico che consente l'allenamento di pazienti affetti da gravi patologie neurologiche. 

Grazie all'utilizzo di sensori e motori intelligenti, il Lokomat adatta l'intensità dell'esercizio, la velocità e l'ampiezza del passo alle caratteristiche del paziente che viene imbragato e sollevato dalla sedia a rotelle, sollevato e vestito con i due supporti robotici per le gambe che gli consentono di camminare su un tapis roulant. 

Ovviamente - sottolinea - il Lokomat può essere utilizzato solo da operatori autorizzati. L'allenamento intensivo e calibrato rispetto alle funzioni residue permette così di aumentare la forza e la resistenza degli arti e di diminuire gli effetti delle spasticità". I benefici del Lokomat sono visibili su pazienti con esiti di ictus, lesioni cerebrali traumatiche, paraplegie, paralisi cerebrali, sclerosi multipla, morbo di Parkinson e deficit motori di vario tipo. Il suo utilizzo viene deciso dopo una approfondita visita medica. 

"Numerosi studi- continua Baruzzi - hanno evidenziato come la riabilitazione robot assistita in fase acuta, subacuta o cronica porti a miglioramenti funzionali nettamente superiori alla riabilitazione convenzionale. 

Da noi - sottolinea - è in funzione già da alcuni mesi e per diversi pazienti. Abbiamo avuto la fortuna di averlo qui e di poterlo mettere a disposizione di tutti coloro che in Regione ne hanno bisogno. In futuro - conclude- non è escluso che ci doteremo anche del Lokomat dedicato alla riabilitazione degli arti superiori in modo da creare un centro fisioterapico robotizzato di eccellenza".

Monia Savioli

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