venerdì 17 agosto 2018

La trentaquattresima edizione della Sagra delle Erbe Palustri

7/8/9/10 settembre


Da venerdì 7 a lunedì 10 settembre si svolgerà a Villanova di Bagnacavallo la trentaquattresima edizione della Sagra delle Erbe Palustri, iniziativa che ogni anno rievoca le antiche arti dell'utilizzo delle erbe di valle e del legno nostrano.



La sagra, organizzata dall'associazione culturale Civiltà delle Erbe palustri in collaborazione col Comune di Bagnacavallo, rappresenta un'opportunità unica per apprezzare la sapienza delle mani degli artigiani villanovesi del “Cantiere Aperto” e dei vari intrecciatori provenienti da altre regioni italiane. Nelle giornate di sabato (ore 15-19) e domenica (ore 9-19) accanto ai laboratori dimostrativi di intreccio, saranno presenti gli antichi mestieri rurali del Gruppo Ecologico Tiveron di Santa Cristina di Quinto e vecchie botteghe artigiane.

A partire dal pomeriggio di sabato 8 e per tutta la giornata di domenica 9 il centro del paese sarà gremito dalle bancarelle del grande mercatino del riuso “La Soffitta in piazza” e da domenica anche dal mercatino delle pulci dei bambini.

La giornata di domenica sarà ricca di proposte per grandi e piccoli: nel parco pubblico (ore 10-12) sarà attivo un laboratorio didattico sull'ecosistema marino “Conoscere, vivere e proteggere l'alto Adriatico”, a cura del Ceas Polo Adriatico; nel pomeriggio le vie, le piazze e il parco saranno animati dall'energia dei Musicanti di San Crispino, dall'organetto e le ocarine di Paolo Palmieri e Fabio Galliani, le bolle giganti di Strudel, bórda, papòn e mazapègul sui trampoli di Elastica Teatro, il biciclettone d'epoca e il teatro dei burattini di D.a.m.s. spettacoli.

Non mancheranno gli appuntamenti sportivi: sabato 8 si terrà la seguitissima Podistica delle Erbe Palustri, organizzata da G.S. Lamone di Russi mentre nel pomeriggio di domenica sarà la volta dell'esibizione di ginnastica ritmica a cura delle allieve e della squadra agonista di Progetto Ritmica Romagna a.s.d..

Oltre alla possibilità di visitare liberamente la splendida collezione dell'Ecomuseo delle Erbe Palustri, numerose sono le mostre allestite per l'occasione: “Nel cielo del Delta”, una doppia mostra che espone gli scatti più belli, rubati tra acqua e cielo, che immortalano le varie specie di uccelli che popolano le splendide zone del Parco del Delta del Po, a cura del Laboratorio di Fotografia “Il Forno” di Villanova con la straordinaria partecipazione di Milko Marchetti, pluricampione del mondo di fotografia naturalistica; ad affiancare la mostra fotografica gli splendidi aquiloni realizzati da Medio Calderoni, il tappezziere del cielo, come l'ha poeticamente definito l'Associazione Lucertola Ludens che si occupa di conservare e diffonderne la memoria e le geniali costruzioni volanti.

La mostra “Storie vere di fili colorati”, curata da Maria Rosa Bagnari, attraverso l'esposizione di biancheria, coperte, mantelline di lana e altri manufatti curiosi, ci riporta alla memoria i saperi, l'estetica e l'abilità manuale femminile, in un tempo lento scandito da momenti di economia domestica e di svago dedicati al ricamo, al lavoro ai ferri, alla preparazione del corredo e alla filosofia del recupero.

“La canna e il gesso”, mostra realizzata in collaborazione con il Centro Culturale “Mauro Guaducci” di Zattaglia, che attraverso l'esposizione di fotografie, manufatti, materie prime, minerali e attrezzi da lavoro intende far conoscere i numerosi utilizzi di questi materiali apparentemente poveri ma largamente impiegati nell'architettura di Romagna e non solo.

“Ciavadur e saliscendi” mette in mostra una raccolta di serrature e antiche chiusure per porte, del collezionista Giovanni Cortini, che testimonia l'abilità e l'arte dei fabbri tra medioevo e Ottocento.

“Storie di pace e di fili colorati”, a cura del collezionista Bruno Zama, ci mostra un altro aspetto dell'economia domestica in tempo di guerra quando, facendo di necessità virtù, si riutilizzavano materiali bellici per la realizzazione di manufatti d'uso unici e originali.

Non mancheranno gli spettacoli serali che ospiteranno: lo spettacolo di poesie e farse dialettali “Zibaldon rumagnôl” con La Cumpagnì dla Zercia di Forlì (venerdì 7); la simpatia di Sgabanaza, accompagnato da Veris Giannetti e dal maestro Mauro Neri, con “Sorrisi e Canzoni” (sabato 8); si conclude in musica tra romanze e canzone napoletana con il concerto del gruppo Amaranto (domenica 10).

Come sempre sarà possibile assaggiare la cucina delle azdóre presso la sala conviviale dell'Ecomuseo, che per l'occasione si rinnova con l'allestimento della Locanda dell'allegra mutanda che proporrà l'immancabile binomio strozzapreti e strozzasindaci, ottimi taglieri e secondi a base di carne e gli squisiti dolci caserecci; nella serata di venerdì si terrà “PerBacco che cena!” con menu in abbinamento ai pregiati vini del Consorzio Il Bagnacavallo (posti limitati, prenotazione obbligatoria tel. 0545 47122); nelle giornate di sabato e domenica non mancheranno le varie specialità offerte dai numerosi ristori del paese.

Per salutare la Sagra, lunedì 10 settembre, sempre presso l'Ecomuseo, si terrà la cena a tema “Omaggio al riso” con un menu ad hoc realizzato dallo chef Federico Scudellari. La serata è organizzata in collaborazione con la condotta Slow Food Godo e Bassa Romagna (prenotazione obbligatoria: 347 4524084 – slowfoodbassaromagna@gmail.com).

Durante la manifestazione l'ingresso alle mostre, all'Ecomuseo e agli spettacoli sarà ad offerta libera.

In caso di maltempo gli spettacoli si terranno all'interno del museo.

Il programma completo è disponibile sul sito: www.erbepalustri.it.

Informazioni e prenotazioni: associazione culturale “Civiltà delle Erbe palustri”, tel. 0545.47122, erbepalustri.associazione@gmail.com, Facebook “Erbe Palustri Associazione Culturale”.


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