venerdì 7 settembre 2018

Al necessario sviluppo dell'Africa pensa la Cina



Una notizia che cambierà il futuro dell'umanità

Certo che siamo un quotidiano locale ma con le antenne aperte sul Mondo, grazie anche al TG 24 di Sky cui siamo costantemente collegati  per avere quelle notizie che nei nostri media troppo presi dalla cronaca, non ci danno.

La Cina ha deciso che l'Africa, il continente più povero del Mondo dove si muore di fame, l'espressione più drammatica delle inaccettabili diseguaglianze dell'umanità, deve svilupparsi, destinando allo scopo risorse economiche di proporzioni enormi, 60 miliardi di dollari oltre all'annullamento del ingente debito.

Quell'annullamento del debito che da tanto tempo associazioni cattoliche chiedono inutilmente ai governi iitaliani che si sono succeduti, compreso quella della sinistra, la sinistra dell'uguaglianza.

Una scelta quella della Cina motivata ovviamente dal voler aprire nuovi mercati, per far crescere ancora la stessa Cina, ma anche tutti. 

Siamo andati ad investire in Cina, ora è la Cina ad investire all'estero.

Quella cosa che avrebbe dovuto capire e fare la vecchia e miope Europa, con solo qualche accenno ora, con qualche spicciolo per tentare di far stare a "casa loro" gli africani.

Abbiamo tutti noi europei colonizzato l'Africa, Italia compresa, fondando anche su questo il nostro sviluppo, sfruttando le sue risorse naturali, a partire da petrolio e continuiamo in qualche modo a farlo, facendoli fare da noi lavori che non troviamo più chi li faccia, spesso anche in modo irregolari, con salari da fame, anche avendo figli, che noi non siamo più in grado di fare, per una necessaria crescita demografica. 

Una scelta quella della Cina che cambierà, e in meglio, il futuro dell'umanità, con la conferma che ormai la vecchia Europa con le sue divisioni è sempre più emarginata.

Cresce il reddito degli USA, quello della Cina....

Il futuro dell'umanità della crescita del benessere di tutti ora passa dall'Africa, certo anche dal fermare così i flussi migratori, ma soprattutto iniziando a porre fine a diseguaglianze che da sempre "gridano vendetta", dagli schiavi deportati in America.  

Arrigo Antonellini

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