sabato 22 settembre 2018

Ancora una sentenza semiribaltata

Ma qual è la verità?
di Arrigo Antonellini


Lo urlava una ragazza torturata durante un processo della giustizia nel film "L'ultimo inquisitore".

Pena dimezzata in appello a Milano per Fabrizio Corona: 6 mesi invece dei 12 decisi in primo grado per la vicenda dei 2,6 milioni di euro in contanti trovati nel controsoffitto della sua collaboratrice Francesca Persi. 

L'ex re dei paparazzi esulta in aula alla lettura della sentenza, poi corre ad abbracciare il figlio Carlos: «Dedico questa vittoria a lui», dice Corona che poi attacca i giornalisti: «Mi avete dato del criminale e del mafioso, ora fatevi un esame di coscienza».

Ma quante volte succede?

I cittadini hanno il diritto di concerne i dati.

Non viene forse torturato chi viene condannato e poi riconosciuto innocente, chi addirittura sconta il carcere, anche a lungo, per essere poi riconosciuto innocente? E non si parli di indennizzi monetari.

Arrigo Antonellini

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