lunedì 24 settembre 2018

Festa dell’economia solidale

All'"estero" ma ci piace


Si svolgerà a Imola il prossimo 30 settembre la prima “Festa dell’economia solidale”.


Promossa da Gas (Gruppo di acquisto solidale) Imola, Banca del Tempo e Scambio Imola, Banca Etica, Panda Imola, Legambiente ImolaMedicina, Slow Food Condotta Imola, Ciclo Artieri, Coop sociale Officina Immaginata, BioGreenfood, Cambiavento, Bottega del Mondo – Giusto Scambio, con il Patrocinio del Comune di Imola.

La Festa si propone di far conoscere quelle realtà che sono cresciute nel contesto delle reti di Economia solidale, che da oltre trent’anni si sono sviluppate in Italia e in Europa, di cui i Gas ne sono un esempio caratterizzante.

Queste realtà sperimentano attività economiche attraverso le comunità locali caratterizzate dal coinvolgimento di persone che si riconoscono nei contenuti etici, sostenibili e solidaristici applicati allo stile di vita, di produzione e al consumo critico.

A Imola, da molti anni, sono attive piccole realtà che, partite da una forte tradizione di volontariato, si sono poi sviluppate scegliendo di aderire alle reti regionali (www. creser.it) e nazionali (www.res.it). 

A seguito della proposta del Gasimola è stato creato un gruppo di soggetti che si riconoscono nei dieci principi dell’economia solidale che:

1. promuove i beni comuni

2. si fonda sul rispetto della Madre Terra e sul ben-vivere di tutti

3. propone modelli collaborativi

4. si basa sulle relazioni

5. promuove il legame con il territorio

6. incorpora il senso del limite

7. si sviluppa nelle reti

8. è una trasformazione sociale

9. difende i diritti

10. ridimensiona il ruolo del mercato

L’economia solidale propone modelli relazionali su base fiduciaria, trasparente e inclusiva.

Dal 2013 il gruppo di economia solidale di Imola ha creato una rete con le realtà attive sul territorio in ambito economico, sociale e culturale, con l’obiettivo di costruire un progetto partecipativo dal basso di economia solidale, coerente con quanto sopra indicato.

Il gruppo ha elaborato il progetto di casa comune denominato “Borgo Solidale” quale punto di partenza di questo percorso, un luogo dove potere esprimere la soggettività di ciascuno e un sapere fare economia solidale, partendo da concetti alternativi ai modelli di sviluppo imperanti che la crisi ormai decennale ha messo in crisi irreversibile.

Il 30 settembre presenteremo alla cittadinanza il progetto e l’esperienza sino ad ora sviluppata a chi ne volesse fare parte riconoscendosi in questo approccio; indicheremo inoltre il percorso che verrà sviluppato nei mesi successivi per dare corpo e anima all’idea di Borgo Solidale.

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