lunedì 10 settembre 2018

Il Cavallino di Lugo sulle Ducati

Leggiamo e pubblichiamo:



E’ opinione diffusa che il Cavallino Rampante sia un emblema esclusivo della Ferrari; in effetti visitando il Museo Ducati o sfogliando i libri sulla storia della Ducati si potrà osservare che alcune Ducati del passato sfoggiavano anch’esse un cavallino rampante, pressoché identico a quello della Ferrari.


Ed effettivamente per un breve periodo, tra il 1956 ed il 1961, le Ducati da GP hanno avuto sulle fiancate un cavallino rampante, voluto dall’Ing. Taglioni.

Successivamente altre Ducati quali alcune versioni della 175 F3, la famosissima 250 bicilindrica costruita espressamente per Mike Hailwood e una versione stradale di 98/125 cc. (denominata “Cavallino” in Europa e “Bronco” negli Stati Uniti) sfoggiarono il famoso cavallino.

Poi con lo stop alle competizioni imposto dal management, anche il cavallino fu abbandonato.

Perché Taglioni volle adottare per le sue moto il cavallino rampante è presto detto: l’ingegnere era originario di Lugo.

Probabilmente il ricordo delle sue eroiche gesta alimentarono nell’ing. Taglioni il senso di quel coraggio ed audacia necessari tanto nelle battaglie aeree quanto nelle competizioni motoristiche e che forse egli vedeva simboleggiati nella figura del cavallino rampante impressa sulla fusoliera dell’aereo di Baracca.

Entrambi i cavallini adottati dalla Ferrari e dalla Ducati hanno la coda rivolta verso l’alto, mentre quello originale di Baracca aveva la coda rivolta verso il basso.

La notizia sarebbe che, su autorizzazione della Ferrari, il Cavallino tornerebbe sulle Ducati...

Ma l'autorizzaione la Ducati non avrebbe dovuto chiederla a Ranalli?

Intanto sino iniziati per la realizzazione dell'Area Ducati a Mirabilandia, un'attrazione che porterà nella nostra provincia altre centinaia di migliaia di visitatori.....riusciremo a portarne un paio di questi visitatori al Museo Baracca? Forse se ci fossero una Ferrari e una Ducati da corsa?

Arrigo Antonellini

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