venerdì 28 settembre 2018

La chiusura della biglietteria della stazione di Lugo

Serve chi dia informazioni non biglietti



Vertice tra Regione, sindaci e Trenitalia L'assessore Donini e i sindaci dei due Comuni: "Abbiamo chiesto a Trenitalia di mantenere il servizio sulla base della disponibilità della Regione a sostenerne i costi non ricompresi nel capitolato di gara e la disponibilità di collocare dai primi giorni di ottobre all'interno delle due stazioni, personale qualificato per l'assistenza agli utenti anche per reperire i titoli di viaggio" Bologna –

No alla chiusura delle biglietterie all’interno delle stazioni ferroviarie di Lugo e Fiorenzuola d’Arda e l’impegno a predisporre un bando per i servizi di vendita dei titoli di viaggio. Sono le richieste formalizzate dall’assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Donini, che oggi insieme ai sindaci di Lugo nel ravennate, Davide Ranalli, e di Fiorenzuola d’Arda nel piacentino, Romeo Gandolfi, ha incontrato i responsabili regionali di Trenitalia e di Rfì a seguito della decisione dell’azienda ferroviaria di interrompere il servizio di biglietteria, sulla base del contratto di servizio con la Regione Emilia-Romagna.

“Abbiamo incontrato i responsabili regionali di Trenitalia e di Rfi per affrontare e risolvere il problema sollevato dai territori, e fatto proprio all’unanimità dall’Assemblea legislativa, sulla chiusura delle biglietterie di Lugo e di Fiorenzuola- hanno spiegato-. 

Abbiamo formalizzato la richiesta a Trenitalia di mantenere il servizio sulla base della disponibilità della Regione Emilia-Romagna a sostenerne i costi non ricompresi nel capitolato di gara”. Per ovviare alle difficoltà e andare incontro alle esigenze dei viaggiatori nel periodo transitorio, è stata chiesta a Trenitalia “la disponibilità di collocare dai primi giorni di ottobre all’interno delle due stazioni, personale qualificato per l’assistenza agli utenti anche in relazione al reperimento dei titoli di viaggio”. 

Infine, per trovare una soluzione definitiva, l’assessore Donini e i sindaci hanno chiesto di “valutare al più presto la possibilità di predisporre un bando pubblico per le imprese commerciali dei territori per verificare la disponibilità dei soggetti economici a rilevare la funzione di vendita dei titoli di viaggio”. 

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Ma il disagio non è l'acquisto dei biglietti, questa richiesta è datata, come succede spesso con gli amministratori pubblici, hanno ragione le ferrovie a non pagare uno stipendio per fornire i biglietti, oggi si acquistano ovunque, da un tabaccaio, al Pc, al cellulare collegato a in internet, basta un cartello grande in stazione per informare i pochi che ancora non lo sapessero.
Il vero disagio è l'informazione, come sempre il bene più prezioso, avere qualcuno cui poter chiedere, ci sarà qualcuno in stazione, che semmai appositamente formato, lo faccia o un numero di telefono per parlare con qualcuno che risponda sempre

Arrigo Antonellini  

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