sabato 29 settembre 2018

La storia siamo noi

Per la riscoperta del patrimonio storico e artistico

Le iniziative della rassegna “La storia siamo noi” per la riscoperta del patrimonio storico e artistico del territorio tornano in Bassa Romagna, coinvolgendo Fusignano, Bagnara di Romagna, Sant’Agata sul Santerno e Lugo. Il primo appuntamento è domani Domenica 30 settembre a Fusignano.


L’iniziativa di Fusignano prevede tre appuntamenti: alle 10.30 è in programma la relazione itinerante dal titolo “L’antico paesaggio urbano di Fusignano”, con partenza dalla Chiesa del Pio Suffragio. L’evento è a cura delle dottoresse Michela de Felicibus e Celeste Fiorotto del Dipartimento Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna. Alle 17 la sala polivalente del centro culturale “Il Granaio”, in piazza Corelli 16, ospita la conferenza “Fusignano tra storia e archeologia” con Norino Cani del Centro di studi sulla Romandiola Nord-Occidentale, mentre alle 18 arrivano gli interventi musicali di Antonio Cortesi al violoncello con “Musica al Granaio”.

Domenica 14 ottobre la rassegna continua a Bagnara di Romagna. Alle 10 si svolgerà, con partenza dalla Rocca sforzesca, la “Passeggiata archeologica. Dal borgo medievale ai Prati di Sant’Andrea”, a cura di Maurizio Molinari. Alle 17 nella sala consiliare della Rocca si svolgerà l’incontro “Archeologia dei paesaggi ravennati, tra ricerca, valorizzazione e tutela: castelli e territorio. Interverranno Chiara Guarnieri e Massimo Sericola della Soprintendenza Archeologia, Belle arti e paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini; Enrico Cirelli e Marco Cavalazzi del Dipartimento Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna e l’ispettore onorario per l’Archeologia Maurizio Molinari. Al termine dell’incontro ci saranno gli interventi musicali di Antonio Cortesi al violoncello e Nicola Nieddu al violino.

Domenica 11 e lunedì 12 novembre gli appuntamenti si spostano rispettivamente a Sant’Agata sul Santerno e Lugo con due giornate dedicate a Custode Marcucci, il liutaio lughese di nascita e santagatese di adozione. Marcucci nacque infatti a Lugo nel 1864 ma visse e operò a Sant’Agata sul Santerno. Quasi per caso iniziò la sua carriera di liutaio di fama. Sono stati centinaia gli strumenti costruiti nella sua carriera tra violini, viole, contrabbassi, chitarre e soprattutto violoncelli, che ancora oggi suonano su palcoscenici internazionali e di prestigio. Custode Marcucci morì nella sua casa di Sant’Agata sul Santerno il 3 dicembre 1951, all’età di 87 anni.

L’11 novembre dalle 15.30 alle 18.30 nella sala della Comunità di Sant’Agata sul Santerno saranno esposti gli strumenti realizzati dal liutaio Custode Marcucci, accompagnati da testimonianze. Alle 20.30 la sala ospiterà la conferenza “Chiedimi chi era Custode Marcucci. La liuteria ieri e oggi” con Giuseppe Ettorre, Rosanna Carnevale, Mario Gallegati, Armanda Capucci e Giulio Cantore. Ci saranno inoltre gli interventi musicali di Giuseppe Ettorre al contrabbasso, Sebastiano Severi al violoncello, Antonio Cortesi al violoncello e Giulio Cantore alla chitarra.

Lugo chiude gli appuntamenti autunnali della rassegna lunedì 12 novembre. Alle 20.30 al teatro Rossini c’è il concerto “Omaggio a Custode Marcucci” con la partecipazione di Giuseppe Ettorre, primo contrabbasso del Teatro alla Scala di Milano, e di Rosanna Carnevale al pianoforte, autrice del libro Andante affettuoso. Durante la serata si potranno ascoltare le musiche del compositore lughese Giuseppe Maria Marangoni e le letture a cura dell’attore Franco Costantini.

La direzione artistica di “La storia siamo noi” è di Paolo Gagliardi.

L’organizzazione è a cura dell’associazione “Storia e memoria della Bassa Romagna” e dell’Università di Bologna (dipartimento di Storia Culture Civiltà); con il contributo dei Comuni di Bagnara di Romagna, Fusignano, Lugo e Sant’Agata sul Santerno; in collaborazione con il Museo del Castello di Bagnara di Romagna, il Centro di studi sulla Romandiola nord occidentale, la cooperativa Il Mosaico e il Fai di Lugo; il sostegno di Cna Ravenna, Confartigianato Ravenna, Confcommercio Ascom Lugo e Confesercenti.

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