martedì 9 ottobre 2018

Abbattimento barriere architettoniche

Contributi pari a 1,62 milioni di euro per le case del ravennate

Arrivano finalmente sui territori i fondi del Governo per il superamento delle barriere architettoniche nelle case private, pensati per rendere le abituazioni più accessibili a disabili, persone anziane e a chiunque abbia difficoltà motorie, grazie ad ascensori, porte più larghe e bagni più ampi.


Per la provincia di Ravenna sono disponibili, nell’anno in corso, 1,36 milioni di euro ai quali si aggiungono altri 260mila euro di risorse regionali, per un totale di 1,62 milioni di euro.

I fondi nazionali sono stati stanziati, nel febbraio scorso, dall’allora ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio: “Erano quasi 15 anni che non veniva più rifinanziata la legge per il superamento delle barriere architettoniche nelle case private – commenta la consigliera regionale Manuela Rontini – e va dato merito al Governo Gentiloni e al ministro Delrio di essersi spesi per un provvedimento che va incontro alle esigenze delle fasce più deboli della popolazione. Si tratta di 180 milioni di euro nel triennio, 29 dei quali per l’Emilia-Romagna fino al 2020, finalmente a disposizione degli enti locali. A questi vanno aggiunti quasi 2,2 milioni di euro di fondi regionali. È dal 2014, infatti, che la Regione Emilia-Romagna stanzia ogni anno risorse proprie per questi interventi, supplendo di fatto alla lunga assenza di interventi statali. Il fondo regionale, ad oggi, ha permesso di finanziare oltre 2300 interventi di abbattimento di barriere architettoniche grazie a otto milioni di euro di contributi”.

Entrando nel dettaglio, la maggior parte dei fondi nazionali per il 2018 è stata assegnata a Ravenna (452mila euro), seguita da Faenza (366mila euro) e Lugo (123mila euro). A Bagnacavallo andranno quasi 55mila euro, poco più di 48mila a Castel Bolognese, mentre a Cervia finiranno più di 46mila euro. Gli altri Comuni riceveranno somme comprese tra i 4mila e i 38mila euro.

“Queste risorse – continua la consigliera Rontini – permetteranno di dare risposta a molte delle domande presentate, ogni anno, dai cittadini entro l’inizio di marzo. Le graduatorie, elaborate dai Comuni, privilegiano le persone con invalidità totale e, a seguire, quelle con invalidità parziale. In Emilia-Romagna giacciono al momento oltre 9mila richieste per i fondi nazionali e più di 700 richieste di fondi regionali. Queste ultime saranno coperte integralmente, mentre nel primo caso si darà la priorità come detto ai casi più gravi, rimandando gli interventi successivi al prossimo anno. L’autonomia delle persone a mobilità ridotta è un obiettivo importante per una società veramente solidale, in cui nessuno deve sentirsi escluso”.

Tra le opere per l’abbattimento delle barriere architettoniche domestiche, in abitazioni o nelle parti comuni degli edifici di residenza, sono finanziabili: l’installazione di montascale, pedane elevatrici, ascensori; l’adattamento dei sevizi igienici; l’allargamento delle porte; la predisposizione di videocitofoni e sistemi di automazione per porte e cancelli.



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