venerdì 19 ottobre 2018

Alle prossime elezioni il PD promuova liste aperte

A chi non voglia Salvini

E' la cosa giusta da fare, altro che lavare i panni sporchi in casa, non interessa a nessuno se non ai soliti noti.

Riuscite a capire cosa gliene fregherà a 60 milioni di italiani, del nostro congresso, delle nostre chiacchere, delle lunghe ed articolate relazioni, fatte da chi, sino all'altro ieri, ha governato per cinque anni?

Ci si apra con umiltà alla società civile, a tutti quelli che ancora sono interessati a chi, a  tutti i livelli, ci governa.

Si riparta da zero, lasciamo stare le chiacchere, i congressi tra noi pochi, si facciano subito le Primarie per scegliere a chi affidare la rinascita, dai Comuni all'Europa, nelle elezioni della prossima  Primavera, rottamando anche, quella bandiera che ci aveva fatti grandi: cambiare, novità, far dimenticare ciò che ci ha portati al 15 per cento dei sondaggi, fare pagina bianca.

Ne ha bisogno il Paese, ne hanno bisogno i territori, ne ha bisogno il nostro prossimo.

Un partito non "è i suoi dirigenti", non "è suoi militanti", "non "è suoi iscritti", che fanno solo i congressi": è "i suoi elettori", sono loro che fanno il Parlamento, che fanno i Governi, quelli che pesano sulla qualità della vita di tutti.

Arrigo Antonellini

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