giovedì 11 ottobre 2018

Con questo governo continuiamo a perdere il nostro denaro

E dire che dovevamo averne di più....



Le opposizioni continuano a sbraitare ma non ci interessa più di tanto, da che mono è mondo è sempre stato così....

Si può solo notare che chi oggi urla è in qualche modo responsabile di ciò che stiamo "patendo", chi governa oggi sta semplicemente facendo nè più e nè meno ciò che aveva detto avrebbero fatto, anzi, per fortuna, molto meno che più.

Berlusconi è colpevole di aver detto sì a Salvini, "Si, vai pure", e molto di più lo è il PD per aver detto no all'offerta Di Maio.

Ovviamente entrambi per interessi di bottega, Berlusconi perchè senza il suo sì si sarebbe rivotato, ritrovandosi poi ad un terzo dei voti della Lega; il Pd per aver pensato "Adesso facciamo opposizione così recuperiamo" ????

Ma veniamo a noi, al nostro portafoglio: stiamo perdendo soldi e di più ne perderemo in futuro.

Ora, perde denaro chi ha due "lire" in borsa e non siamo pochi, non certo solo i "ricchi".

Tra un pò, quando il nostro debito pubblico, nostro sì, degli italiani, non di Di Maio e Salvini, sarà ulteriormente aumentato, cresceranno i mutui, crescerà l'imposizione fiscale per non andare in bancarotta, altro che quel 20 per cento sull'irpef per cui in tanti hanno votato Salvini....

Si, proprio lui perchè la prima causa dei danni, non è il reddito di cittadinanza che comunque muoverà denaro da parte di chi non ne aveva, ma invece a fare danno, e grosso, è la cancellazione della Fornero.

E' stata la Fornerò la riforma che più è piaciuta ai mercati, a chi deve compare il nostro debito, a portare lo spread da quasi 500 a poco più di 100.

Nuovi posti di lavoro?? 

Figuriamoci, la PA non può permettersi assunzioni; le imprese prima di riassumere  vogliono ben altro, si arrangiano facendo lavorare di più, ristrutturando i turni, pena la chiusura o la delocalizzazione.

A poco più di sessant'anni già sul divano? Loro sì, fuori dal mondo produttivo dove pagavano contributi di tasca loro e a vivere venti, trent'anni, a spalle dello Stato, a spalle nostre...

A 67 anni oggi lavorano tutti, il Papa, Mattarella, Ministri, Vescovi, preti, liberi professionisti, attori, cantanti....

Poi ci sono i lavori usuranti, ma a questo si era già pensato, come a mandare in pensione prima chi lo voleva, pagandone direttamente il danno per la collettività.

Arrigo Antonellini 

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