lunedì 1 ottobre 2018

Il M5S porta il faentino a forme di democrazia diretta

Quando anche da noi?



La proposta dei grillini è stata approvata all'unanimità dal Consiglio dell'Unione della Romagna Faentina.

"Si tratta - ha detto il pentastellato Andrea Palli - di strumenti che rafforzeranno il sistema rappresentativo consentendo alla comunità di essere coinvolta tramite l'adozione di nuove forme democratiche".

Si introduce  il referendum consultivo, propositivo e abrogativo, l'istruttoria pubblica, il bilancio partecipativo e il Consiglio dell'Unione aperto ai cittadini.

I Comuni sono infatti sono già da tempo in possesso di sistemi informatici che consentono ai cittadini  di pronunciarsi su specifici temi usando piattaforme informatiche che non si capisce perchè non siano ancora stati usati, per dare contenuto finalmente a quel termine, Partecipazione, di cui sono pieni i documenti, le parole, della politica da decenni.

Si tratta dello stesso software che, già due anni fa, consentì l'elezione dei consigli di quartiere di Faenza.

I contenuti precisi con cui si andrà finalmente a riempire di contenuti la partecipazione, fondamento della nostra Costituzione democratica e quindi a darne finalmente attuazione dopo settant'anni, sono demandati ai regolamenti attuativi, si ipotizza già comunque che sia lo 0,5 per cento degli abitanti la soglia minima per poter portare avanti un procedimento che porti alla pronuncia popolare, pari alla sottoscrizione di circa 400 cittadini del comprensorio faentino. 

Circa 500 nel Comune della Romagna Estense: certo, quando anche da noi? Dobbiamo farci dare lezione di democrazia da altri!

Arrigo Antonellini

Stampa questo articolo

Nessun commento:

Posta un commento