venerdì 26 ottobre 2018

Più la UE ci dice non spendete soldi, più lo faremo

Di Tiziano Conti

"Più Bruxelles ci dirà che non possiamo spendere soldi per gli italiani, più noi spenderemo soldi per gli italiani. 


Io mi sono rotto le scatole (nella dichiarazione originale c’era indicato un termine più sferico) di conti in ordine e cittadini senza lavoro". Questo l'avvertimento lanciato dal ministro dell'Interno Matteo Salvini durante il suo tour elettorale in Trentino nella giornata di sabato, come riportato da TgCom 24.

In fondo, se posso osare un paragone, mi sembra di sentire mio nipote che, nei momenti di forte tensione psicologica, mi dice: “Nonno, più continui a dirmi cosa devo fare, più mi viene la tentazione di fare il contrario!”.

Spesso, di fronte alle autorità indipendenti italiane (Banca d’Italia, INPS e anche altri), che hanno lanciato moniti sulla sostenibilità delle misure economiche del governo, abbiamo sentito questa risposta: “Anziché esprimere il loro parere, possono candidarsi alle elezioni e vedere quanti voti prendono”.

Se proprio ci mettiamo su questa strada, diamo un’occhiata alle tre grandi nazioni europee del secolo scorso (Italia e Germania tra le due guerre mondiali, blocco sovietico nell’ultimo dopoguerra) i cui governanti, ogni volta che si votava, arrivavano al 99,9% di consensi e al destino che hanno vissuto.

Non mi ricordo che, ad esempio quando frequentavamo la scuola, dopo un’interrogazione che fosse andata male con conseguente esito nel rendimento, qualcuno dicesse al professore di andare a studiare o di mettere ai voti tra gli studenti chi aveva ragione tra noi e l’insegnante.

Oggi noi stiamo spendendo i soldi dei nostri nipoti, quelli dei nostri figli probabilmente ce li siamo già giocati tutti.

Dobbiamo continuare?

Oppure qualcuno che, proprio per la sua funzione “terza” rispetto alla discussione in corso, ci dice che sia un comportamento a forte rischio spendere soldi di cui non abbiamo la disponibilità?

Il bambino che dice di aver sempre ragione e farà sistematicamente il contrario di quello che gli suggeriscono i suoi genitori, si prepara un futuro molto incerto!

Tiziano Conti

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