martedì 20 novembre 2018

Il no deciso dell'Ascom al progetto dell'ex acetificio Venturi

Non accenna a fermarsi la desertificazione commerciale dei nostri centri storici

“Viene modificata la pianificazione esistente – quella che prevedeva il nuovo polo scolastico di Lugo – per far posto all’ennesimo centro commerciale; sono passati molti mesi, e le varianti al progetto iniziale sono poche e marginali”.

Questo, in sintesi, il giudizio di Confcommercio Ascom Lugo, l’organizzazione più rappresentativa del mondo del commercio in Bassa Romagna, di fronte alla notizia della approvazione da parte del Consiglio Comunale di Lugo degli atti pianificatori che consentiranno la realizzazione dell’intervento sull’ex Acetificio Venturi.

La popolazione della Bassa Romagna è stabile e si continua a consentire la nascita di nuove grandi superfici commerciali di tipo alimentare: solo a Lugo pochi giorni fa è stato approvato un Piano Operativo che consentirà la nascita di una nuova media superficie commerciale alimentare di 1500 mq nella zona del cimitero ad opera del gruppo Despar; stessa cosa potrebbe accadere a breve a Massa Lombarda nella ex area Pempa e a Conselice nell’area ex Cartiera, anche se non è ancora chiaro in entrambi i casi chi è interessato all’intervento”.


“E’ inutile chiedersi però a questo punto – prosegue Confcommercio – perché non accenna a fermarsi la desertificazione commerciale dei centri storici. Per fermarci a Lugo, dentro il circondario sono rimasti solo due supermercati, di cui uno della stessa insegna interessata all’ex Acetificio: ci vuol poco a capire cosa succederà”.

“A suo tempo in occasione dello screening ambientale sostenevamo che l’intervento proposto è intollerabile sia per ragioni di viabilità che di sostenibilità. A leggere le varie relazioni del progetto pare che il carico urbanistico di un’area commerciale di 2499 metri con supermercato e farmacia, nuove residenze, una casa della salute e il nuovo polo welfare del Comune di Lugo portino a problemi di traffico e di vivibilità marginali rispetto alla situazione attuale. E visto che la gronda sud è lontana, si pensa di risolvere tutto con un paio di rotonde e senza né sottopasso né sovrappasso sulla via piano caricatore”.

“A noi pare – è la conclusione di Confcommercio – che questo sia sufficiente a dimostrare che il progetto presentato mostra evidenti criticità che devono essere mitigate e corrette. E agli abitanti di Lugo sud diciamo che siamo con loro a chiedere la riqualificazione dell’area, ma con un supermercato di quartiere, una farmacia, la casa della salute, ma senza quel centro commerciale che renderebbe invivibile la zona e che contribuirebbe alla desertificazione commerciale di altri territori e dello stesso centro di Lugo”.

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