venerdì 9 novembre 2018

Preoccupazione per la riforma Pillon

Ordine del giorno dei gruppi consiliari di maggioranza del Comune di Ravenna

I gruppi consiliari di maggioranza hanno depositato un ordine del giorno che chiede alla Giunta Comunale e al Sindaco di contrastare nelle sedi opportune le proposte contenute nel disegno di legge Pillon in materia di affido condiviso, mantenimento diretto e garanzia di bi-genitorialità.



Anche sensibilizzando tutti i parlamentari emiliano romagnoli su questo tema e approvando la risoluzione dell’Assemblea legislativa che impegna la Giunta Regionale a sostenere le ragioni di chi non condivide i contenuti della proposta del senatore leghista Pillon.

È stata espressa una grande preoccupazione per l'arretramento della condizione femminile sul fronte dell'autonomia economica e dei diritti acquisiti e delle violenze subite.

“Il Ddl Pillon non solo ignora le esperienze maturate nel corso degli anni nell'ambito del diritto di famiglia, ma tende a costruire una serie di ostacoli (si veda la mediazione obbligatoria onerosa) che, di fatto, rendono la separazione più onerosa per il coniuge più debole (che, statistiche alla mano, è quasi sempre donna). Il coniuge più debole viene ulteriormente penalizzato con l'abolizione dell'assegno di mantenimento in favore del figlio ma non solo.

Gli errori di questo disegno, che fa carta straccia delle Convenzioni Internazionali come quella di Istambul e quella di New York , purtroppo, non si fermano qui: viene prevista la mediazione obbligatoria anche nei casi di violenza. In nome di una visione che ruota attorno alle figure adulte vengono pregiudicati i bisogni e le esigenze dei minori che sono le figure deboli per antonomasia nei procedimenti di separazione poiché il Ddl Pillon prevede tempi paritari di permanenza presso ciascun genitore senza distinzioni di età. Riteniamo che i magistrati debbano avere la possibilità di decidere nel merito senza invece introdurre dannosi automatismi che rischiano di aprire ferite incalcolabili ai figli dei genitori separati.

Siamo convinti che questa proposta di legge sia inemendabile sotto tutti i profili e che pertanto vada respinta.”

Patrizia Strocchi - Partito Democratico
Michele Distaso - Sinistra per Ravenna
Mariella Mantovani - Articolo 1 Mdp
Chiara Francesconi - PRI
Daniele Perini - Ama Ravenna


Veronica Balbi
PARTITO DEMOCRATICO RAVENNA   Tel +39 0544 281621

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