sabato 3 novembre 2018

Sempre più il Museo Baracca

Avviso ai "naviganti"



"Sarebbe invece auspicabile e fattibile esporre al museo una deriva/timone di un F 104 col simbolo del cavallino (foto sopra). Il cavallino veniva e viene dipinto su questa parte dell'aereo."


Mauro Antonellini


Si faccia questa cosa che anche il massimo esperto in materia, Mauro Antonellini, ritiene cosa buona e giusta.

Un museo è un prodotto culturale ma è anche un prodotto economico, negli ultimi tempi lo è sempre di più.

Non è vero che con la cultura non si mangia, intanto mangiano non gli stomaci ma le teste, che non hanno un meno bisogno di nutrissi, per la qualità della vita.

Ma i musei danno anche sempre reddito, attraverso un turismo culturale negli ultimi anni sempre più ricco.

Certo nel nostro caso un turismo di nicchia, non  è il mare o la montagna; ma Baracca può aprire una nicchia nazionale, europea, anche mondiale, con l'interesse per il volo e La Grande Guerra.

Ed è la dimensione, l'ampiezza della nicchia a fare il numero!

Un museo è un progetto culturale, in quanto tale non statico ma dinamico, va ampliato, deve proporre sempre più cose, che vanno cercate, nel corso dello sviluppo del progetto.

Riportiamoci intanto quel Cavallino conosciuto in tutto il mondo, ma su un'auto di Formula Uno.

Portiamoci una deriva/timone di un F 104.

Poi studiamo, cerchiamo, troviamo, facciamolo sempre più "grande" il Museo dell'Eroe ed usiamo le professionalità che ci sono sul mercato, per "vendere" il nostro prodotto, la nostra vera unica eccellenza internazionale, con l'elaborazione di pacchetti che all'eccellenza del Museo, uniscano anche altro, a partire dal monumento, dal nostro mercato del mercoledì, dal centro commerciale all'aperto del Pavaglione con i negozi aperti e con le sue manifestazioni più originali e quindi più attrattive.

Nei libri di scuola di tutta Italia, e non solo in quelli, Francesco Baracca c'è.

I nostri lenzuoli di centinaia di eventi turistici, simili a quelli dei nostri vicini di casa, si fermano nei confini della Romagna Estense, compresa la nostra Fiera Campionaria.



Arrigo Antonellini 

Stampa questo articolo

Nessun commento:

Posta un commento